, pto. 10 p. 5 e pto.12 p. 6), sembra ostarsi irrimediabilmente con la lunga espiazione di pena da lui patita nel 1995 (in totale più di dieci mesi, dall’8 febbraio al 24 dicembre, a seguito della sentenza 3 maggio 1995 della Corte delle Assise correzionali di Lugano, all’inc. MP doc. _, con la quale era stata ordinata l’esecuzione di due precedenti condanne, v. dispositivo cfr. 4, p. 7-8; art. 41 cfr. 1 cpv. 2 CPS). Anzi, proprio per questa ragione una messa in libertà dell’accusato, con la prospettiva certa di dover tornare in carcere per l’espiazione della pena, parrebbe contraria al suo stesso interesse.