D’altro canto, se rapportato alla pena ragionevolmente prevedibile tenuto conto dei precedenti dell’accusato e dei rilevanti quantitativi di stupefacente trattato, il tempo già trascorso (ed ancora prospettabile) in carcerazione preventiva appare ampiamente rispettoso del principio di proporzionalità – tanto più che l’eventualità di una sospensione condizionale della pena, data quasi per certa dall’accusato (v. istanza, cit., pto.