da un lato, già è stato detto come l’inchiesta non sia stata portata avanti con la sollecitudine imposta dalle circostanze (v. supra, consid. 2b). D’altro canto, se rapportato alla pena ragionevolmente prevedibile tenuto conto dei precedenti dell’accusato e dei rilevanti quantitativi di stupefacente trattato, il tempo già trascorso (ed ancora prospettabile) in carcerazione preventiva appare ampiamente rispettoso del principio di proporzionalità – tanto più che l’eventualità di una sospensione condizionale della pena, data quasi per certa dall’accusato (v. istanza, cit.