{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-78903_2000-01-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56821&nX40_KEY=4933341&nTrefferzeile=61&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "454ed0aac016abf5a5b0e00dbdd2d983"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.78903"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.01.2000 INC.1999.78903"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.01.2000 INC.1999.78903"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.01.2000 INC.1999.78903"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:35:47", "Checksum": "89241a8b646cbf4a7da34ace8d164300", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 04.01.2000 INC.1999.78903\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.1.\nCome rammentato recentemente nella decisione GIAR __________ in re RS del 16 giugno 1999, gli artt. 58 cpv. 1 e 60 cpv. 2 CPP (corrispondenti agli artt. 61a cpv. 1 e 61c cpv. 2 CPP/1993, per cui mantiene validità la giurisprudenza da questi ultimi dedotta) evidenziano, tra altri, il diritto dell'accusato e del suo difensore di prendere conoscenza degli atti e dei documenti e di riceverne copia, con le eccezioni limitative riferite allo statuto del primo (arrestato o a piede libero) ed in ogni caso a contrarie esigenze d'inchiesta.\nNel rispetto della giurisprudenza del Tribunale Federale, di cui ha doverosamente tenuto conto il legislatore, e come poi confermato in decisioni di questo Ufficio (v. ad esempio la decisione 10 dicembre 1994 in re F.Z., inc. GIAR 803.94.1, con riferimenti; decisione 31 ottobre 1997 in re C.R.G., inc. GIAR 543.97.2‑3) ed in sentenze della Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello (v. sentenze 30 dicembre 1993 in re A.P., inc. CRP 213/93; 21 settembre 1994 in re M.P., CRP 293/94), il diritto di prendere conoscenza degli atti del procedimento penale è primieramente garantito dall'art. 4 Cost. fed. siccome corollario del diritto di essere sentito e di poter convenientemente esercitare l'azione difensiva (DTF 115 Ia 302 ss., consid. 5; 112 Ia 380 consid. 2a). Tuttavia questo diritto dell'accusato non è assoluto:\n“per costante e nota giurisprudenza (basta qui rinviare alle sentenze in Rep. 129 [1996], nr. 104 a 106, con ulteriori rinvii) il suo preteso diritto di accesso agli atti non è assoluto né in senso temporale (ovvero: indiscriminato accesso agli atti d'inchiesta sin dall'inizio) né in senso materiale: lo dice chiaramente l'art. 60 cpv. 2 ultima frase CPP, che riserva “contrarie esigenze d'inchiesta” ravvisabili segnatamente nella necessità di ovviare a pericolo di collusione e d'impedire che l'accusato, ottenuta preventiva conoscenza delle deposizioni altrui, abbia il tempo di preparare (ed eventualmente concordare con il difensore) una propria linea difensiva (v. Rep. 129 [1996], nr. 104 p. 325)” (decisione 11 settembre 1998 in re B.E., inc. GIAR 582.98.3, p. 2‑3.).\nTali restrizioni sono di principio (fatte salve le eccezioni dovute all’ampiezza temporale dei fatti sottoposti ad inchiesta rispettivamente riservate le fattispecie che coinvolgono numerose persone) sempre meno giustificate quanto più sia avanzata l'inchiesta in ossequio del principio di proporzionalità. A prescindere\ndai motivi istruttori discussi, il diritto di accesso agli atti può essere limitato anche in virtù di considerazioni di tutt'altro genere. È il caso, segnatamente, quando la vittima, per la natura dei reati in discussione, gode dell'accresciuta protezione conferitale dalla LAV (RS 312.5), situazione questa qui non in discussione.\n4.2.\nNel caso concreto la limitazione posta dal magistrato d'accusa all'integrale accesso agli atti appare giustificata da prioritarie esigenze istruttorie. In effetti __________ risulta decisamente reticente nell'ammettere i fatti, anche circostanze di fatto apparentemente non importanti vengono negate sistematicamente dall'accusato. Ne fa fede la verbalizzazione del magistrato d'accusa del 17 dicembre scorso relativa già alla conoscenza delle persone, dei loro soprannomi, relativa allo svolgimento dei fatti avvenuti presso il bar __________ dove elementi fattuali decisamente accertati nel corso dell'istruttoria (quali la posizione dell'accusato stesso al momento dell'accoltellamento) vengono revocati in dubbio. La reticenza di __________, di per sé legittima siccome l'accusato ha il pieno diritto di tacere e financo di mentire in corso d'istruttoria, impone al magistrato d'accusa una particolare attenzione nell'ammettere la difesa al completo accesso agli atti. All'accusato vanno infatti contestati gli accertamenti svolti dagli inquirenti e, prima ancora, debbono essere raccolte le sue versioni circa la conoscenza delle persone ed i contatti avuti in particolare con suoi connazionali oltre che su specifici fatti oggetto d'istruzione. La natura delle imputazioni, in particolare la violazione della LF sugli Stupefacenti, impone delicate indagini dove poco basterebbe per inquinare o comunque frenare chiamanti in causa nel riferire fatti noti a carico dell'accusato reticente.\nPer evitare che __________ possa precostruire una sua versione dei fatti e possa così predisporre una sua tesi difensiva appare giustificato - per il momento almeno - limitare all'accusato stesso ed alla sua difesa un integrale accesso ai documenti ed ai verbali resi dagli altri coaccusati e deponenti. Man mano che precise e puntuali contestazioni saranno mosse a __________ il magistrato d'accusa dovrà disporre l'accesso agli atti per la difesa la quale deve comunque disporre dei verbali del suo assistito senza particolari limitazioni (fatte salve le nuove emergenze).\nSu questo specifico punto il reclamo va respinto. La decisione va protetta - anche alla luce di quello che verrà indicato per i colloqui liberi tra difesa ed accusato - ritenuto comunque il rispetto del principio di proporzionalità. In altri termini, come riferito più oltre in sede di motivazioni, alla difesa viene concesso contatto libero con il patrocinato. Ciò, in uno con la sistematica liberazione degli atti una volta operate le precise contestazioni all'accusato (e dopo gli eventuali confronti che si rendessero necessari), appare ossequiare sufficientemente i diritti della difesa e le necessità della pubblica accusa di condurre serenamente - e senza rischio di inquinamento probatorio - l'istruttoria che si presenta come complessa.\n"}