in proposito si vedano i contenuti del verbale del 15 giugno 2000 dinnanzi alla Procuratrice pubblica e segnatamente i circostanziati addebiti formulati dalla magistrata inquirente e le risposte fornite dall'accusata, a ribadire minori acquisti rispetto ai dati indicati dai fornitori, di principio con maggior verosimiglianza in quanto costituenti aggravio personale. Ed acquisti di certo rilievo devono corrispondere a vendite di fronte al contenuto consumo proprio quantificato dall'accusata. Sono allora sicuramente necessari confronti ed acquisizione di nuovi riscontri per una completa definizione della verità.