La sorte pertoccata ai danari provento dei reati è stata indicata dall'accusato ed è stata oggetto di verifiche da parte della PP. Le prove offerte non tendono quindi a provare la commissione dei reati oggetto dell'inchiesta e non permettono di comprovare la sorte pertoccata agli importi malversati (la PC non lo sostiene nella sua impugnativa e neppure nell'istanza 4 maggio 2000). L'accertamento relativo agli introiti dell'accusato è stato fatto mediante sua deposizione in sede istruttoria e non sembra avere provocato alcuna reazione da parte delle parti civili in sede di verbalizzazione del 24 novembre 1999.