La PP ha respinto le richieste rilevando come le risultanze istruttorie permettano alla parte civile di accertare sufficientemente il suo danno e come non sia compito del magistrato penale cercare indiscriminatamente l'esistenza di eventuali beni da confiscare o da porre in garanzia. Per la PP non vi sono elementi indizianti che l'eventuale acquisto di azioni del caseificio, rispettivamente l'edificazione della casa della figlia dell'accusato e la vettura del figlio possano essere avvenuti con mezzi di provenienza illecita. L'istruttoria avrebbe comprovato la situazione debitoria dell'accusato e la destinazione dei soldi indebitamente prelevati.