A non averne dubbio i certificati medici in atti appaiono chiari, e la difesa non ne contesta la leggibilità e comprensione, ed appaiono sufficientemente completi. In sede d'istanza e di reclamo non viene indicato alcun argomento tale da rendere dubbie le loro certificazioni mediche. Non basta, in sede di motivazione dell'impugnativa, indicare il desiderio dell'accusato di formulare domande ai medici in merito sia all'esame ginecologico che agli ematomi riscontrati ed ancor meno appare di rilievo l'argomentazione della difesa in sede d'istanza dove si chiede l'audizione semplicemente perché i medici hanno visitato la vittima.