{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-03-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-72205_2000-03-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56930&nX40_KEY=4933336&nTrefferzeile=64&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d4077cb6b5d987107e1ecfe4ec3f9709"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.72205"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2000 INC.1999.72205"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2000 INC.1999.72205"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2000 INC.1999.72205"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:38:19", "Checksum": "3dcff70f8ffeed92b31b9343b9b1bfb9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.03.2000 INC.1999.72205\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n1.\nI fatti posti alla base del presente giudizio possono essere ripresi, nella loro sostanza, dalla decisione di data 3 febbraio 2000 in materia di libertà provvisoria che fa riferimento al rapporto preliminare di polizia giudiziaria redatto il 23 gennaio 2000 del Commissariato di Lugano (cui si rimanda per completezza) da cui si può ritenere come:\n\"il 29 ottobre 1999, tramite l'avv. __________, __________, cittadina portoghese domiciliata a __________, ha segnalato di essere stata vittima di violenza carnale, minaccia e vie di fatto da parte di __________. A sostegno del suo esposto la vittima ha prodotto certificati medici attestanti escoriazioni (2x2 cm) al collo sulla parte destra ed ematomi, uno di cm. 2x4 sempre al collo sulla parte sinistra ed altri tre piccoli alle gambe (all'altezza delle ginocchia). L'esame ginecologico eseguito dal dott. __________ non ha invece evidenziato escoriazioni o lesioni a livello degli organi genitali.\nLa vittima ha inizialmente indicato, in maniera imprecisa, le date delle violenze subite. I fatti sono stati poi acclarati in corso di indagine ed è emerso che __________ avrebbe subito violenza in data 11/12 ottobre 1999. Nel suo verbale 28 ottobre 1999 la vittima (all. 5 al Rapporto preliminare di polizia giudiziaria) ha indicato di avere conosciuto l'accusato nel febbraio 1997, di avere allacciato con lui una relazione sentimentale e di avere convissuto con lo stesso dall'aprile 1997 sino all'ottobre 1999, prima a __________ e quindi a __________. Unica fonte d'entrata per la coppia era costituita dal salario della vittima, tranne un breve periodo di tempo in cui __________ avrebbe guadagnato appena CHF 400.-- (secondo l'accusato si tratterebbe invece di CHF 1'000.-- mensili per un periodo di un anno) neppure sufficienti per coprire le spese. All'inizio del 1999 sorgevano i primi problemi tra i conviventi siccome, a detta della vittima, la stessa non era più disposta a concedere danaro all'accusato che gliene faceva frequente richiesta, d'altro canto (sempre secondo il dire della vittima) l'accusato si era fatto più aggressivo e percuoteva la convivente. Dopo un breve periodo di cessazione della vita comune nel settembre 1999, durante il quale __________ si era allontanato dall'appartamento (per una ventina di giorni), l'accusato rientrava a casa nell'ottobre 1999 chiedendo alla vittima di sposarlo. Ne nasceva una lite con minacce profferite nei confronti di __________ da parte di __________, persona comunque prestante fisicamente. In quella circostanza (era il 9 ottobre 1999) l'accusato imponeva alla vittima la congiunzione carnale non voluta da __________ ma tollerata passivamente dalla stessa per timore. Il successivo 11 ottobre 1999 al rientro a casa dopo il lavoro e le commissioni __________ veniva raggiunta dall'accusato, tra i due nasceva un'ulteriore discussione con percosse. L'accusato, in questa circostanza, avrebbe preso la vittima di peso sbattendola sul letto, chiudendo quindi a chiave la porta della camera (la chiave nella toppa), e - dopo essersi spogliato - avrebbe ulteriormente percosso la vittima (per un insulto ricevuto), le avrebbe strappato i pantaloni e le mutande, avrebbe quindi legato la vittima con i pantaloni alle caviglie e, dopo averle trattenuto le mani, l'avrebbe più volte penetrata. Durante quella notte l'accusato avrebbe inoltre ripetuto più volte la congiunzione carnale con la vittima ormai sfinita ed incapace di reagire e senza il consenso della stessa. Dopo un breve sonno la vittima sarebbe stata svegliata il mattino del 12 ottobre 1999 dalle mani dell'accusato che la stavano toccando, __________ sarebbe quindi stata violentata una quarta volta.\nQuel giorno la vittima si è quindi recata al lavoro dove i colleghi l'avrebbero vista scossa e con difficoltà di deambulazione. Al rientro a casa __________ le avrebbe chiesto scusa.\nIl successivo 17 ottobre 1999 __________, pur non desiderando avere rapporti sessuali con l'accusato e pur manifestando tale suo desiderio, sarebbe stata ulteriormente obbligata all'atto sessuale, non portato a termine da __________, senza reagire. Il 20 ottobre 1999 la vittima ha versato CHF 1'500.-- all'accusato invitandolo comunque ad andarsene. Il denaro è stato praticamente tutto recuperato in corso d'istruttoria. __________ ha effettivamente lasciato l'appartamento e __________ ne ha approfittato per cambiare la serratura. Nei giorni successivi l'accusato ha ulteriormente avuto contatto con la vittima che avrebbe percosso e gravemente minacciato.\nI fatti sono emersi a seguito dello sfogo della vittima con una vicina di casa e, soprattutto, a seguito delle confidenze fatte __________ alla datrice di lavoro che ha chiesto l'intervento del legale.\nDopo le verbalizzazioni del 28 e 29 ottobre 1999 della vittima il magistrato d'accusa ha disposto il sequestro di un paio di pantaloni strappati, della segreteria telefonica della vittima e della chiave dell'appartamento della stessa rinvenuta nella buca delle lettere, ed ha ordinato l'arresto dell'accusato avvenuto lo stesso 29 ottobre 1999."}