{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-72204_2000-02-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56889&nX40_KEY=4933339&nTrefferzeile=80&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "176a57e42aef9f3396393b5ee1e2b90a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.72204"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:19:47", "Checksum": "0246d28c00e85a1ffa03c304b145f341", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIl pericolo di fuga, per giustificare la carcerazione preventiva, deve essere concreto e rivestire il carattere di una certa probabilità: in altri termini si ammette siffatto pericolo quando l’accusato, fosse posto in libertà, si sottrarrebbe con una certa verosimiglianza al perseguimento penale e all’esecuzione della pena. La gravità della presumibile pena, di per sé, non basta a motivare la carcerazione preventiva; piuttosto, l’insieme delle circostanze, quali il carattere dell’interessato, la sua morale, i suoi legami familiari, l’assenza di un domicilio fisso, la sua professione, la sua situazione finanziaria e le sue risorse economiche, deve essere valutato e vanno accertati motivi concreti che rendano la fuga non solo possibile, ma probabile (così verbatim DTF 19 gennaio 1999 in re G.S., consid. 5a p. 7-8, con rinvio a DTF 117 Ia 69 consid. 4 e ad altra sentenza di imminente pubblicazione).\nAnche se l'accusato si trova in Ticino dal 1995, senza comunque svolgere regolare attività lavorativa (poiché impedito dal suo statuto), egli non può certo essere considerato come integrato ed esente da rischio di fuga. Pur essendo qui presente il fratello non può essere dimenticato come __________ ha moglie e tre figli in patria, dei quali nulla avrebbe detto alla vittima, ed ha stretti legami con il suo territorio nazionale tanto da raggiungerlo senza apparente difficoltà (come le deposizioni in atti hanno permesso di stabilire) al fine di portare danaro e vestiti a terzi. La presenza dei famigliari in patria, la possibilità per l'accusato di raggiungere senza difficoltà la sua nazione, gli indizi che l'accusato abbia raggiunto la sua nazione anche nel corso della ventina di giorni durante il mese di settembre scorso quando ha troncato i suoi contatti con la vittima (come attestano i tabulati telefonici e viste le giustificazioni iniziali sul possesso di piccoli gioielli), permettono di ritenere facile e concreta possibilità per __________ di riparare all'estero e di sottrarsi al procedimento penale di cui si tratta. In effetti, se giudicato colpevole, l'accusato rischia pena particolarmente pesante anche per il comportamento processuale adottato di completa negazione dei fatti. Si tratta di comportamento di per sé legittimo ma che potrebbe comportare aggravamento di pena, se giudicato colpevole __________, per la totale assenza di ravvedimento e di resipiscenza.\nI legami con la propria patria, i legami con la famiglia (moglie e figli), la facilità con cui l'accusato ha raggiunto il suo paese (nonostante la situazione esistente fino a qualche tempo fa in Kosovo e nonostante il suo statuto di asilante), l'assenza di un lavoro (per motivi comunque indipendenti dalla volontà dell'accusato ma derivanti dal suo statuto), e l'acquisizione di prestiti dalla vittima\n(come indiziato nell'istruttoria) - ciò che permetterebbe a __________ di avere di che vivere -, sono elementi tali da far ritenere serio e concreto il rischio che l'accusato preferirebbe riparare all'estero piuttosto che attendere il processo ed espiare l'eventuale condanna che gli venisse inflitta.\nLa condizione legale appare data senza che si giustifichi l'esame di misure sostitutive comunque improponibili ed inadeguate a trattenere __________ dal collidere e sottrarsi al procedimento.\n5.\nResta da esaminare la proporzionalità della detenzione preventiva sin qui subita e quella ancora prevedibile per terminare l'istruttoria e giungere al processo. Si può allora fare ampio riferimento alla decisione Giar 25 maggio 1999 in re R. (991.98.10) secondo cui\n\"Giusta l’art. 102 cpv. 2 CPP la durata del carcere preventivo durante l’istruzione formale può essere di sei mesi; tale termine può essere convenientemente prorogato (art. 103 CPP).\nLa prassi del Tribunale federale ha comunque stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).\"\nNel concreto caso la fattispecie oggetto d'istruttoria appare oggettivamente grave e, nella sostanza, l'istruttoria appare completa. Appare prevedibile che il magistrato d'accusa, dopo il deposito degli atti (cui la difesa e la parte civile possono comunque rinunciare), potrà chiudere l'istruttoria ed emanare l'atto di rinvio a giudizio (come anticipato dal PP) in tempi del tutto contenuti (ossia ancora prima della fine del corrente mese di febbraio 2000). L'accusato si trova privato della sua libertà da poco più di tre mesi. Si tratta di un tempo ancora del tutto contenuto rispetto alla possibile pena in caso di giudizio di condanna per tutte o parte delle ipotesi di reato formulate dal PP. Anche i tempi ancora necessari per giungere alla celebrazione del processo, in uno con la detenzione preventiva sin qui subita, appaiono rispettosi del principio di proporzionalità (ossia sono decisamente inferiori alla possibile pena in caso di giudizio di colpevolezza). Non solo è rispettato il principio di proporzionalità ma anche quello di celerità. Le indagini sono state condotte con speditezza ed efficacemente in tempi limitati.\nIl principio di proporzionalità cui deve sottostare la detenzione preventiva è quindi rispettato.\n"}