{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-72204_2000-02-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56889&nX40_KEY=4933339&nTrefferzeile=80&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "176a57e42aef9f3396393b5ee1e2b90a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.72204"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:19:47", "Checksum": "0246d28c00e85a1ffa03c304b145f341", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.02.2000 INC.1999.72204\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n2.\nCon istanza del 21 gennaio 2000 la difesa di __________ postula la concessione della libertà personale all'accusato stante l'insufficienza degli indizi a carico dello stesso per tutte le ipotesi di reato formulate dal pubblico accusatore e stante l'assenza di un concreto rischio di collusione. In particolare, secondo __________, le testimonianze raccolte in corso d'istruttoria non avrebbero potuto accertare e dimostrare i fatti come descritti dalla vittima. L'accusato avrebbe poi riconsegnato la chiave dell'appartamento della vittima (dopo la sostituzione del cilindro, ossia la nuova chiave sottratta a __________) spontaneamente dimostrando così il suo intento di interrompere il rapporto con la stessa, vi sarebbe poi contrasto circa le ferite alla gamba che sarebbero comunque avvenute in epoca precedente alle presunte violenze sessuali e non vi sarebbero oggettivi riscontri delle violenze stesse come accertato dal ginecologo che ha visitato la vittima (comunque 16 giorni dopo i fatti). Neppure sarebbe di rilievo il reperimento dei pantaloni con l'asola allargata e la cerniera rotta, ciò poiché la vittima avrebbe l'abitudine di\ncambiarsi al suo arrivo a casa mettendosi in training, con il rilievo che ciò avviene quando (cfr. verbale a confronto) ciò è possibile alla vittima.\nIn sostanza la difesa postula la liberazione dell'accusato, eventualmente mediante l'adozione di misure che neppure vengono offerte formalmente e discusse.\nAll'istanza si oppone il PP che evidenzia l'esistenza di elementi sufficientemente indizianti i reati ipotizzati, già per le osservazioni oggettive (lividi, pantaloni, chiave dell'appartamento) e per le deposizioni sia della vittima che dei vicini e colleghi di lavoro. Il magistrato d'accusa ritiene di potere disporre il deposito degli atti in questi giorni e di chiudere quindi l'istruttoria con deferimento alla Corte delle Assise competente territorialmente in tempi brevi. Il PP evidenzia sia un rischio di collusione (le versioni con la vittima sono diamentralmente opposte, come pure incisive appaiono le deposizioni dei testi su cui l'accusato potrebbe esercitare pressione) ed un concreto rischio di fuga.\nIn sede di contro osservazioni l'accusato ribadisce la sua istanza.\n3.\nIn diritto la materia è retta dall'art. 95 CPP - corrispondente all'art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali i bisogni dell'istruzione, il pericolo di fuga e quello di recidiva (senza dimenticare che l'arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell'istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell'accusato al processo e a garantire l'eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P 477/1993, consid. 3). L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).\nI menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).\n"}