_, R2 p. 2-3, riportato verbatim nella sentenza CRP), salvo relativizzare le proprie ammissioni il medesimo giorno avanti al Procuratore Pubblico. D’altro canto, la CRP ha espressamente ribadito che “ragionevolmente non si può credere che alcuni giovani acquistino i sacchetti profumati alla marijuana per deodorare gli ambienti casalinghi, e ciò soprattutto se si pensa al fatto che in commercio esistono altri deodoranti per ambiente con profumazioni sicuramente più delicate, che la clientela dei canapai non è solitamente composta da casalinghe preoccupate di eliminare i cattivi odori e che, infine, accanto ai sacchetti profumati vengono a volte venduti funghi allucinogeni dalle proprietà non