Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione dell’accusa (v. inc. MP, doc. _). L’accusa nei suoi confronti è di avere venduto canapa, fra l’altro anche a minorenni, nella consapevolezza che era destinata ad essere fumata – accusa che il reclamante confuta affermando che detta sostanza aveva “scopi prettamente cosmetici o deodoranti” (v. verbale MP 28 ottobre 1999, inc. MP doc. _, p. 1), salvo poi dover ammettere più avanti (loc. cit., p. 3) di aver venduto pure marijuana.