1116 ss.); - nel caso di specie, la professione d’innocenza dell’accusato reclamante – al di là dei dubbi che egli esprime in altra sede (v. istanza di libertà provvisoria, inc. MP doc. _, pto. 4 p. 2) sulla giurisprudenza relativa al comportamento da lui tenuto –, fondata sul preteso uso al quale era destinata la canapa da lui venduta, appare del tutto inverosimile ed assolutamente inconciliabile con il comune buon senso e con l’esperienza fatta dagli inquirenti in inchieste analoghe condotte recentemente (tant’è che in sede di verbale MP l’accusato reclamante ha assunto atteggiamento più sfumato in proposito).