{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-69002_2000-01-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56858&nX40_KEY=4933340&nTrefferzeile=11&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a36cd5fdf824b609c97fc08458fbd8db"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.69002"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.01.2000 INC.1999.69002"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.01.2000 INC.1999.69002"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.01.2000 INC.1999.69002"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:36:41", "Checksum": "c369cc8583453abf65bb3fb9fe10a47c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.01.2000 INC.1999.69002\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nche\n- __________ è stato tratto in arresto lo scorso 22 ottobre 1999 su ordine del competente Procuratore Pubblico, poiché sospetto autore dei reati menzionati in ingresso nella sua qualità di titolare e gerente del negozio __________ (v. rapporto d’arresto 22 ottobre 1999, inc. MP doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione dell’accusa (v. inc. MP, doc. _);\n- l’accusa nei suoi confronti è di avere venduto canapa, fra l’altro anche a minorenni, nella consapevolezza che era destinata ad essere fumata – accusa che il reclamante confuta affermando che detta sostanza aveva “scopi prettamente cosmetici o deodoranti” (v. verbale MP 28 ottobre 1999, inc. MP doc. _, p. 1), salvo poi dover ammettere più avanti (loc. cit., p. 3) di aver venduto pure marijuana;\n- con ordini 25 ottobre 1999, il Procuratore Pubblico – previa visione della documentazione sequestrata nel negozio del reclamante – ha ordinato il sequestro di due relazioni bancarie da quest’ultimo detenute presso la Banca __________ e la __________ (v. inc. MP doc. _);\n- avverso quest’ordine insorge il reclamante con il gravame qui in discussione (inc. GIAR 690.99.2 doc. _), essenzialmente contestando l’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza a suo carico (loc. cit., pto. 5 p. 3), ed inoltre affermando che non vi sarebbero attivi sul conto presso la __________, mentre sul conto presso la Banca __________ si troverebbe unicamente il residuo dell’indennità di partenza versatagli dal precedente datore di lavoro __________ (loc. cit., pto. 6 p. 4-5), ovvero denaro senza connessione alcuna con l’attività oggetto della promozione dell’accusa;\n- da parte sua il Procuratore Pubblico, nelle proprie osservazioni (inc. GIAR 690.99.2 doc. _), chiede la reiezione del gravame, atteso che la consistenza degli indizi di colpevolezza a carico del reclamante emergerebbero, non da ultimo, dal verbale di lui avanti al magistrato inquirente (v. verbale MP 28 ottobre 1999, cit.; osservazioni, cit., p. 2), e che il sequestro sarebbe circoscritto alle relazioni bancarie emerse dal vaglio delle carte rinvenute negli uffici dell’accusato (loc. cit., p. 1);\n- pur nella rinnovata forma in vigore dal 1° agosto 1994, le norme sulla confisca penale (artt. 58 ss. CPS) ribadiscono l’obbligo di confisca di ogni e qualsiasi vantaggio patrimoniale ottenuto in maniera illecita: la definizione dei valori patrimoniali di cui all’art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS riprende le previgenti dottrina e giurisprudenza (v. Niklaus Schmid, Das neue Einziehungsrecht nach Art. 58 ff. StGB, in: RPS 113 [1995], p. 321 ss., pto. 4.2.1 p. 331 e nota 45, con rinvii). Sottostanno a tale tipo di confisca ai sensi dell’art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS anche cosiddetti valori sostitutivi (“Surrogate”, v. Schmid, cit., pto. 4.3.2, p. 334 ss.). Completamente rivisto è l’istituto della confisca risarcitoria ai sensi dell’art. 59 cfr. 2 cpv. 1 CPS: essa permette al giudice (di merito) di ordinare un risarcimento in favore dello Stato (con eventuale successiva assegnazione alla parte lesa in applicazione dell’art. 60 CPS), se - pur essendo dati i presupposti per una confisca ex art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS - i valori patrimoniali di cui all’art. 59 cfr. 1 cpv. 1 CPS non siano più reperibili (v. Schmid, cit., pto. 4.3.1, p. 333 s.; pto. 4.3.2, p. 336) oppure debbano venir attribuiti direttamente alla parte lesa in applicazione dell’art. 59 cfr. 1 cpv. 1 ultima frase CPS (v. Schmid, cit., pto. 4.4.1, p. 339). Infine, la misura può essere ordinata non solo nei confronti dell’autore, bensì anche di terzi che abbiano beneficiato dei proventi del reato, a meno che non trovino applicazione le eccezioni contemplate all’art. 59 cfr. 1 cpv. 2 CPS (art. 59 cfr. 2 cpv. 1 ultima frase CPS; v. Schmid, cit., pto. 4.3.3, p. 336 ss.). Per non vanificare la portata di questa norma, il magistrato inquirente può ordinare il sequestro di tali beni a titolo probatorio, confiscatorio (art. 161 cpv. 1 e 2 lit. b CPP; v. Schmid, cit., pto. 6.3, p. 362) oppure risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS);\n- un ordine di perquisizione e sequestro bancario può rappresentare un attentato ai diritti personali, o causarne un pregiudizio. Come ogni misura d’inchiesta, pertanto, deve soddisfare tre presupposti sostanziali: deve poggiare sull’esistenza di gravi indizi di colpevolezza, deve apparire necessario per il giudizio di merito (nel senso che deve essere connesso con l’oggetto che occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, v. decisione 17 agosto 1998 in re E.F., inc. GIAR 501.98.2 consid. 2), infine deve essere rispettoso del principio di proporzionalità (v. Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, 2. éd. Lausanne 1994, margin. 1441, 1454 e 1469, con rinvii). La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dell’autorità inquirente e requirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto all’apertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (v., in contesto più generale, Piquerez, cit., margin. 1116 ss.);"}