{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-05-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-60908_2000-05-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56945&nX40_KEY=4933334&nTrefferzeile=41&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "95b222a66f993bd669ae99963ab23fbd"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.60908"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.05.2000 INC.1999.60908"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.05.2000 INC.1999.60908"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.05.2000 INC.1999.60908"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:39:29", "Checksum": "442e3172c09c818aba4424d2708692dc", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 02.05.2000 INC.1999.60908\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nche\n- questo giudice ha di recente concesso una prima proroga della carcerazione preventiva cui è astretto __________, constatando esistenza di indizi di colpevolezza sufficientemente concreti, assortiti da esigenze istruttorie accompagnate da pericolo di collusione e pericolo di fuga (v. decisione 3 marzo 2000, inc. GIAR 609.99.7, particolarmente consid. 2c, 4b e 6), tuttavia di durata inferiore a quanto postulato dal magistrato inquirente (loc. cit., consid. 7);\n- predetta decisione di questo giudice è stata confermata dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello con decisione 31 marzo 2000, decisione che riafferma in quanto “pacifica l’esistenza di sufficienti e concreti indizi di colpevolezza” (loc. cit., inc. CRP 60.2000.94, consid. 2 p. 4), il pericolo di collusione “visto l’atteggiamento processuale ed il carattere autoritario e violento del ricorrente, nonché la gravità degli addebiti” (loc. cit., consid. 4 p. 6), infine il pericolo di fuga (loc. cit., consid. 5 p. 7);\n- il Procuratore Pubblico, richiamati i già ammessi pericoli di fuga e collusione (v. istanza, inc. GIAR 609.99.8 doc. _, p. 2), si vede costretto ad inoltrare la presente, ulteriore istanza di proroga del carcere preventivo a seguito dell’inoltro di un’istanza 10/11 aprile 2000 di complementi istruttori da parte della difesa, l’evasione della quale – parzialmente accolta con decisione 27 aprile 2000 – non può essere garantita entro il termine originariamente prorogato, considerato anche l’imminente picchetto del magistrato inquirente, che interferisce giocoforza sui termini a disposizione per le ulteriori audizioni (ibid.);\n- l’accusato si oppone alla proroga richiesta, ritenendo “che non sussista più la necessaria premessa della presenza di motivi di interesse pubblico” (osservazioni, inc. GIAR 609.99.8 doc. _ p. 2) e che la proroga richiesta sia comunque di durata eccessiva (ibid.);\n- l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e - segnatamente come nel caso in discussione - proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione ed un certo pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid. c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3), e ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);\n- i menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss.). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128);\n- si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare l’ulteriore perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP;\n- circa l’esistenza di sufficienti indizi di colpevolezza, basta qui senz’altro un rinvio alla precedente decisione di proroga 3 marzo 2000 (inc. GIAR 609.99.7, consid. 2c p. 4), confermata e precisata dalla Camera dei ricorsi penali con sentenza 31 marzo 2000 (inc. CRP 60.2000.94 consid. 2 p. 4);\n- del pari non ragionevolmente contestabile appare il pericolo di collusione con moglie e figli, già ritenuto in precedenza (v. decisione GIAR, cit., consid. 4b; sentenza CRP, cit., consid. 4) e per nulla sminuito dalla generica contestazione “di aver mai avuto un atteggiamento violento o intimidatorio” (osservazioni, cit., p. 2);\n- pericolo di collusione che, nel caso concreto, certamente non decresce mano a mano che le indagini progrediscono (v. osservazioni, cit., p. 3), neppure in relazione alle prove già raccolte (ibid.): l’atteggiamento processuale assunto dall’accusato, insieme con la sua personalità, fanno ritenere infatti che tale pericolo continui ad “esistere anche dopo la conclusione dell’istruttoria formale predibattimentale, e fino al pubblico dibattimento, in particolare con riferimento a quei mezzi di prova che devono ancora essere assunti o che vengono nuovamente assunti nel corso del dibattimento” (sentenza CRP cit., consid. 4, con rinvio a DTF 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a ed altra giurisprudenza). E l’imminente collocamento dei figli presso una famiglia affidataria non esclude la possibilità teorica di collusione, comunque manifesta anche per rapporto alla moglie;\n- già essendo discorso di nuovi mezzi di prova che devono ancora essere assunti, ed a valere quale discussione del corrispondente presupposto di legge per l’ulteriore mantenimento della carcerazione preventiva di __________, vale la pena di rammentare l’inoltro di un’istanza di complementi istruttori proposta dall’accusato, e parzialmente accolta dal magistrato inquirente – da cui discende l’esistenza di ulteriori necessità istruttorie, alle quali faranno seguito gli usuali passi formali (deposito atti, chiusura ed emanazione dell’atto d’accusa);"}