Infine, possibilità di collusione sussiste, per l’accusato, non solo con i propri figli, bensì anche con terzi, quali la moglie o i parenti di lei – questi ultimi, possibili testi in misura di influenzare il giudizio della Corte sulla sua personalità, cioè su un importante elemento di giudizio. E a tal proposito va rammentato che l’accusato aveva pesantemente e ripetutamente minacciato la moglie al fine di farla desistere dall’intenzione di denunciare agli inquirenti le sue malefatte (v. verbale di polizia di __________ del 12 ottobre 1999, ore 18.00, agli atti MP s.n., p. 2-5; verbale MP 28 ottobre 1999, inc.