GIAR 570.97.3, consid. 5.2 p. 6, confermata con sentenza CRP 20 novembre 1997, consid. 3 p. 5; decisione 23 ottobre 1998 in re S.M., inc. GIAR 352.98.6, consid. 4c p. 6, confermata con sentenza CRP 19 novembre 1998). Inoltre, l’attuale situazione dei figli non basta per dissipare i timori esposti, poiché non garantisce che un contatto fra padre e figli sia comunque impossibile. Infine, possibilità di collusione sussiste, per l’accusato, non solo con i propri figli, bensì anche con terzi, quali la moglie o i parenti di lei – questi ultimi, possibili testi in misura di influenzare il giudizio della Corte sulla sua personalità, cioè su un importante elemento di giudizio.