Ritiene inoltre fondato il pericolo di fuga, visto “come a seguito dei fatti di inchiesta __________ non abbia più alcun legame con il nostro territorio” (ibid.): ormai in procedura di divorzio, disoccupato, egli potrebbe facilmente preferire un ritorno in Italia, dove ha parenti che vivono al nord, pur di evitare il pubblico dibattimento e la verosimilmente conseguente lunga pena detentiva da espiare (loc. cit., p. 4). Il magistrato inquirente ritiene proporzionata, in conclusione, una proroga di tre mesi della carcerazione preventiva cui è sottoposto l’accusato.