{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-03-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-60907_2000-03-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56912&nX40_KEY=4933337&nTrefferzeile=96&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7aad5ffb26c83dd52815ce5979ff561d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.60907"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:18:17", "Checksum": "7abbb928f20f4db6bbeda68f987465ae", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n2.\na) Si deve allora constatare che sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla dottrina e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà oltre il termine legale disposto dall’art. 102 cpv. 2 CPP.\nb) Va preventivamente ricordato che l’esame degli indizi di colpevolezza che compete al giudice del merito ed a questo giudice è di natura ben diversa: se il primo deve valutarli a fondo al fine di porli alla base della propria sentenza (condannatoria o assolutoria), questo giudice, visto anche lo stadio nel quale è chiamato a pronunciarsi ed accompagnato dalla costante preoccupazione di non interferire appunto con il giudizio di merito, non può che esprimere un giudizio di verosimiglianza, commisurato alla propria limitata competenza (che consiste nel valutare la legittimità di misure d’inchiesta) (decisione 12 gennaio 1999 in re B.E., inc. GIAR 582.98.4, consid. 2a p. 3-4).\nc) Nell’ottica menzionata, e nei limiti che gli competono, questo giudice ritiene che gli oggettivi riscontri medici e le numerose e convergenti testimonianze raccolte – ed in particolare quella della moglie dell’accusato, unico testimone oculare dei fatti, che prima di parlare ha dovuto superare importanti remore psicologiche, ma che ha poi integralmente reiterato le proprie dichiarazioni anche quando posta a confronto con il marito di cui è stata a lungo succube (v., per tutti, i verbali MP di lei del 28 ottobre 1999, inc. MP doc. _, ed il verbale MP 28 febbraio 2000, con lei e l’accusato a confronto, agli atti MP s.n.) – meritino ben maggiore credito che non i ripetuti “non so cosa dire”, “cosa devo dire?”, “non capisco più niente”, “si inventa tutto”, “è la prima volta che sento queste cose” di cui sono farciti i verbali di __________ (v. verbale MP 14 dicembre 1999, inc. MP doc. _, p. 10-18; v. verbale di confronto 28 febbraio 2000, inc. MP s.n., p. 9, 10, 12, 13). La valutazione critica delle prove sinora raccolte, proposta dalla difesa (v. osservazioni, cit., pto. 3a p. 2-3), spetterà, come la difesa medesima giustamente sottolinea (loc. cit., p. 2), alla Corte giudicante, e non deve essere anticipata in questa sede; basterà dire qui che le obiezioni sollevate dall’accusato non sono di immediato ed indiscutibile riscontro, e dunque non sono tali da inficiare la portata degli indizi a suo carico.\nd) Il requisito dell’esistenza di seri indizi di colpevolezza a carico dell’accusato è dunque certamente soddisfatto.\n3.\nPer quanto riguarda le esigenze istruttorie vantate dal Procuratore Pubblico (v. istanza, cit., p. 3), va premesso che nel frattempo esse sono state quasi integralmente evase: manca ancora il rapporto medico-legale del dott. __________, integrato successivamente con una richiesta relativa ad un determinato medicamento (inc. MP, doc. _), ed un breve rapporto sull’attuale stato di salute delle vittime e sulle prospettive di durata e di successo di un loro eventuale trattamento psicoterapeutico, commissionato al Servizio medico psicologico (inc. MP doc. _). Entrambi i rapporti dovrebbero essere consegnati entro breve. Completata la raccolta delle prove, si dovrà poi procedere al deposito degli atti, senza dimenticare un ragionevole termine entro il quale valutare, ed eventualmente dar seguito a, possibili istanze di complemento proposte dalle parti.\nTuttavia, decisivo per un’eventuale protrazione della carcerazione preventiva cui è sottoposto un determinato accusato non è unicamente la necessità di completare l’istruttoria, quanto piuttosto valutare i possibili danni per l’istruttoria che un’eventuale liberazione dell’accusato potrebbe causare: deve sussistere, in altre parole, il ragionevole pericolo che l’accusato, se messo prematuramente in libertà, pregiudichi il buon esito dell’inchiesta. Tale timore viene espresso, di regola, facendo riferimento al pericolo di inquinamento delle prove, rispettivamente di collusione.\nNel caso di specie, il Procuratore Pubblico ha omesso di prendere posizione in proposito, e così pure ha fatto l’accusato.\n"}