{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-03-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-60907_2000-03-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56912&nX40_KEY=4933337&nTrefferzeile=96&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7aad5ffb26c83dd52815ce5979ff561d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.60907"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:18:17", "Checksum": "7abbb928f20f4db6bbeda68f987465ae", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 03.03.2000 INC.1999.60907\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nN. 609.99.7 M Lugano, 3 marzo 2000\nIL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO\nDELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO\n__________\nsedente per statuire sull’istanza inoltrata in data 31 gennaio 2000 dal\nProcuratore Pubblico avv. __________\nintesa ad ottenere la proroga di tre mesi, ovvero sino al 9 giugno 2000, del carcere preventivo cui è astretto\n__________, __________,\n(difeso d’ufficio dall’avv. __________)\nnel procedimento penale a suo carico per titolo di atti sessuali con fanciulli, pornografia e violazione del dovere di assistenza o educazione;\nlette le osservazioni 10/11 febbraio 2000 dell’accusato, che per il tramite del proprio difensore si oppone alla proroga richiesta;\nletti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 2909/99/MV;\nritenuto\nin fatto:\nA.\n__________ è stato tratto in arresto in data 9 settembre 1999 in virtù di ordine d’arresto di medesima data emanato dal competente Procuratore Pubblico, intervenuto dopo aver raccolto segnalazioni che volevano l’accusato reo di atti sessuali sui propri figli _. e _. (v. rapporto d’arresto 9 settembre 1999, inc. GIAR 609.99.1 doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione dell’accusa per i reati menzionati in epigrafe (inc. GIAR cit., doc. _ rispettivamente doc. _).\nIl prosieguo dell’inchiesta ha visto affiorare, a carico di __________, precise e determinate chiamate in causa da parte delle due piccole vittime, nonché – dopo non poche reticenze – da parte della moglie rispettivamente madre (v., per tutti, il verbale MP 28 ottobre 1999, inc. MP doc. _, passim). A fronte di tali accuse, tuttavia, l’accusato ha costantemente negato ogni sua responsabilità (v. per tutti, i verbali MP 9 dicembre 1999 ed il verbale MP 14 dicembre 1999, inc. MP doc. _ risp. _, passim). Sulla scorta di queste risultanze istruttorie, il magistrato inquirente ha esteso l’accusa al titolo di reato di atti sessuali con persone incapaci di discernimento, abbandonando invece l’ipotesi di pornografia (v. verbale 14 dicembre 1999, cit., p. 18).\nB.\nRiassunti i fatti ed indicate dettagliatamente le numerose prove a carico dell’accusato, consistenti essenzialmente in accertamenti medici e testimonianze (v. istanza, inc. GIAR 609.99.7 doc. _ p. 2), il Procuratore Pubblico indica, a valere quali bisogni dell’istruzione, alcuni mezzi di prova che devono ancora essere assunti (loc. cit., p. 3). Ritiene inoltre fondato il pericolo di fuga, visto “come a seguito dei fatti di inchiesta __________ non abbia più alcun legame con il nostro territorio” (ibid.): ormai in procedura di divorzio, disoccupato, egli potrebbe facilmente preferire un ritorno in Italia, dove ha parenti che vivono al nord, pur di evitare il pubblico dibattimento e la verosimilmente conseguente lunga pena detentiva da espiare (loc. cit., p. 4). Il magistrato inquirente ritiene proporzionata, in conclusione, una proroga di tre mesi della carcerazione preventiva cui è sottoposto l’accusato.\nC.\n__________ apre le proprie osservazioni (inc. GIAR 609.99.7 doc. _) rammentando come l’accusato si trovi di regola in libertà, e solo in via eccezionale debba essere posto in carcere preventivo (loc. cit., pto. 1 p. 1-2). Per quanto attiene i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, egli ne pone in dubbio l’univocità, criticando il referto peritale del dr. __________ ed evidenziando il fatto che le vittime, al momento della loro audizione collocate in un centro apposito, abbiano potuto essere influenzate dalla presenza di altri bambini vittime di violenze (loc. cit., p. 2-3). Contesta indi l’esistenza di bisogni dell’istruzione, avendo l’accusa raccolto gran parte del materiale probatorio prima dell’arresto di __________, e non essendo ipotizzabile che l’accusato possa interferire con la raccolta di quegli elementi che ancora mancano per completare l’istruttoria (loc. cit., p. 3). Nega poi l’esistenza di un pericolo di fuga, e conclude ricordando il carattere indiziario del procedimento, ciò che implicherebbe automaticamente la possibilità di un’assoluzione ed impedirebbe, di converso, una protrazione della carcerazione preventiva (loc. cit., p. 4).\nConsiderato\nin diritto:\n1.\nL'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 (per cui mantiene validità la pregressa giurisprudenza: v. decisione 10 gennaio 1996 in re T. H., GIAR 2.96.2) - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare ed eventualmente proroga del carcere preventivo a norma dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - segnatamente i bisogni dell’istruzione e pericolo di recidiva (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).\nI menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss) -ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381). Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).\n"}