{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-53303_2000-01-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56851&nX40_KEY=4711476&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "bcd88232a89d61440cca89d47c2f8ce5"}, "Scrapedate": "2026-02-10", "Num": ["INC.1999.53303"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 26.01.2000 INC.1999.53303"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 26.01.2000 INC.1999.53303"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 26.01.2000 INC.1999.53303"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "10.02.2026 00:23:48", "Checksum": "b16c3c19db831a92c57feb9e45848a84", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 26.01.2000 INC.1999.53303\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n5.\nResta da esaminare la proporzionalità della detenzione preventiva sin qui subita e quella ancora prevedibile per terminare l'istruttoria e giungere al processo. Si può allora fare ampio riferimento alla decisione Giar 25 maggio 1999 in re R. (991.98.10):\n\"Giusta l’art. 102 cpv. 2 CPP la durata del carcere preventivo durante l’istruzione formale può essere di sei mesi; tale termine può essere convenientemente prorogato (art. 103 CPP).\nLa prassi del Tribunale federale ha comunque stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).\"\nNel concreto caso la fattispecie oggetto d'istruttoria appare complessa, coinvolge più situazioni, e la prevedibile pena - in caso di giudizio di condanna - appare elevata sia per i quantitativi di droga trattati sia per la recidiva dell'accusato (che dovrà ancora espiare residui di pena relativi a precedenti condanne). La misura chiesta dal PPG, ossia due mesi di proroga della detenzione preventiva, giustificata dal completamento dell'istruttoria, dal deposito degli atti e dall'eventuale evasione delle richieste di complemento che dovessero provenire dalla difesa, appare inoltre commisurata alle circostanze ed ancora limitata nel tempo. La detenzione complessiva subita, considerata dall'arresto, e quella ancora prevedibile per giungere al processo appaiono di gran lunga inferiori alla possibile pena in caso di giudizio di colpevolezza.\nIl principio di proporzionalità cui deve sottostare la detenzione preventiva appare rispettato come d'altra parte lo è il principio di celerità, l'inchiesta in corso essendo articolata e vedendo più situazioni fattuali da acclarare con il coinvolgimento di più persone la cui posizione - per la doverosa verifica delle ammissioni dell'accusato - ha dovuto essere accertata. Va evidenziato come effettivamente __________ non sia più stato sentito dagli inquirenti per oltre un mese, ciò non costituisce comunque ancora violazione del principio di celerità stante la citata ampiezza dei fatti da acclarare. Il PPG è comunque invitato a volere, per quanto possibile, completare l'istruttoria nei tempi più contenuti ed a volere emanare la decisione di sua competenza non appena i tempi procedurali lo permetteranno.\n6.\nVisto quanto precede l’istanza di proroga della detenzione preventiva va integralmente accolta con il presente giudizio, esente da spese e soggetto ad impugnativa alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di Appello nel termine di 10 (dieci) giorni dall'intimazione.\nPqm, visti le norme procedurali citate e gli artt. 284 e segg. CPP;\ndecide:\n1. L'istanza di proroga di cui in ingresso è accolta.\nDi conseguenza la detenzione preventiva cui è astretto __________ è prorogata sino e compreso il prossimo 5 aprile 2000\n2. Non si percepiscono tasse e spese.\n3. Avverso la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei Ricorsi penali del Tribunale di Appello nel termine di 10 (dieci) giorni dall'intimazione.\n4. Intimazione:\n- all'accusato, per il tramite del difensore Avv. __________;\n- all'Avv. __________, personalmente;\n- ed al PPG avv. __________, con gli atti di ritorno.\ngiudice __________"}