quindi mantiene logica validità la giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali (v. sopra), nel senso che non è passibile di sequestro una garanzia bancaria ed il corrispondente pegno, a patto che il relativo contratto non sia inficiato da sospetto di reato, non essendo discorso di buona fede del terzo, confrontato con una controparte al negozio autrice o sospetta autrice di reato (come all'art. 59 cfr. 1 cpv.