{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-02-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-43608_2003-02-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59579&nX40_KEY=4711350&nTrefferzeile=12&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9a1d57c441ab75bf946d34d50d9f6728"}, "Scrapedate": "2026-02-10", "Num": ["INC.1999.43608"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.02.2003 INC.1999.43608"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.02.2003 INC.1999.43608"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.02.2003 INC.1999.43608"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "10.02.2026 00:50:19", "Checksum": "1c5ee48d1b823d2fdbc5f495fafe69a7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 28.02.2003 INC.1999.43608\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n- diversamente da quanto sostenuto dall’accusato nel reclamo 4 febbraio 2002 (del quale egli fa esplicito richiamo con le sue osservazioni del 25 febbraio 2003), le norme della LEF e della LPP dichiarano impignorabili i diritti non ancora esigibili, mentre vi è pignorabilità dal momento in cui il beneficiario può disporne, osservate poi le procedure di esecuzione quando si tratterà di ripartire il risarcimento (v. decisione 25 febbraio 2003 in re G.R., GIAR __________). D’altro canto, in questo caso, neppure entra in considerazione una garanzia di minimo vitale per una pretesa indigenza dell’accusato; va infatti rammentato che __________, prima di darsi alla latitanza, si era non solo indebitamente appropriato di beni del suo datore di lavoro per un importo di circa 4,4 milioni di franchi svizzeri (in parte rimborsati), ma aveva altresì percepito in contanti (e trasferito in Italia) la metà della sua pretesa pensionistica, per un ammontare di ca. fr.600'000.-. Chi, premesso quanto sopra, protesta la propria indigenza, è tenuto a dimostrare quanto afferma, segnatamente spiegando dove siano finiti i fondi (in primo luogo, ovviamente e contrariamente a quanto l’istante pretende nel soprammenzionato reclamo, quelli di lecita provenienza, semmai oggetto di confisca risarcitoria, ma anche quelli di illecita provenienza, non potendosi certo accettare che il reo latitante viva dell’illecito profitto e nel contempo si faccia scudo con l’argomento che l’illecito profitto gli dovrebbe comunque venire confiscato);\n- appare dunque giustificato sequestrare la rendita mensile di previdenza di spettanza di __________ e ordinare alla Cassa pensione per il personale, Fondazione della Società __________ di versare la suddetta rendita sul conto n. __________intestato al Ministero Pubblico di Lugano presso la Banca __________, come pure sequestrare il saldo attivo del citato conto e meglio gli importi affluiti su detto conto a far tempo dal 5 dicembre 2001. In relazione a questi ultimi va detto che fanno parte, senza ombra di dubbio, degli averi (sequestrabili) dell’accusato e che la richiesta di restituzione avanzata dall’accusato al Procuratore pubblico risale al 17 maggio 2002 ed è stata superata dalle ulteriori decisioni della Presidente delle Assise correzionali e della Camera dei ricorsi penali, senza essere ripresentata; per la quale ragione, le lamentele di denegata giustizia e di violazione del diritto di essere sentito fatte valere dall’accusato con lettera 11 febbraio 2003 appaiono non pertinenti.\nPer i quali motivi,\nrichiamate le norme menzionate e visti gli artt. 161 e 284 cpv.1 lett. a CPP,\ndecide:\n1. L’istanza 5 dicembre 2001/19 agosto 2002 del Procuratore pubblico __________ in materia di sequestro é accolta. Di conseguenza:\n1.1. È ordinato il sequestro della rendita mensile di previdenza di spettanza di __________ con conseguente versamento della stessa da parte della Cassa pensione per il personale, Fondazione della Società __________ al conto n. __________intestato al Ministero Pubblico di Lugano presso la Banca __________.\n1.2. È ordinato il sequestro del saldo attivo del citato conto n. __________intestato al Ministero Pubblico, ovvero degli importi affluiti su detto conto nel periodo compreso tra il 5 dicembre 2001 e la data della presente decisione.\n2. Non si percepiscono nè tassa nè spese giudiziarie.\n3. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.\n4. Intimazione:\n- Presidente della Corte delle assise correzionali, giudice __________ (con\ninc. TPC __________di ritorno);\n- Procuratore pubblico __________ o\n(con inc. MP. __________di ritorno);\n- avv. __________, per sé e per l’accusato __________;\n- avv. __________, per sé e per la PC __________\n- Cassa Pensione per il personale della Società __________, Fondazione, __________.\ngiudice ____________"}