{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-43603_2000-08-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=57022&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=6&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "af8c5ba392af5a9af60ede6d5d9636f9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.43603"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.43603"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.43603"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.43603"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:17", "Checksum": "99a11f6052696ce2a61b25c95f2229d2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.43603\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n5.\na) Per espressa ammissione del Procuratore Pubblico in sede di pronuncia impugnata (cit., pto. 2 p. 1), “ritenuto che palesemente i beni oggi sotto sequestro non permettono il risarcimento alla PC, nella misura in cui proveniente dal marito la cauzione è messa sotto sequestro penale a norma dei combinati articoli 59 cfr 2 e 60 CPS”. Dunque, la natura del sequestro dei rimanenti fr. 17'000.— è manifestamente risarcitoria.\nb) Il sequestro di beni chiesto a titolo risarcitorio (art. 59 cfr. 2 cpv. 3 CPS), ora previsto espressamente dal diritto federale (v. Schmid, cit., pto. 4.3.4, p. 339, e nota 86), è inteso come misura cautelare atta a garantire l’applicabilità degli artt. 59 cfr. 2 cpv. 1 e 60 CPS, e deve essere visto quale ulteriore sfaccettatura del disegno legislativo, volto ad evitare che risulti privilegiato quell’autore che si è liberato dei proventi del proprio reato, per rapporto a quello che invece li ha conservati (Messaggio, pto. 223.5; Schmid, cit., pto. 4.3.1, p. 333; decisione 6 ottobre 1997 in re T.K. e I.F., inc. GIAR 141.97.3 consid. 5 p. 5-6; DTF 124 I 6, consid. 4.b.bb p. 8 s.). Per principio, esso riguarda beni sprovvisti di qualsiasi legame con l’illecito commesso (v. decisione 11 maggio 1999 in re Ospedale X, inc. GIAR 873.98.2 consid. 2a p. 4; Niklaus Schmid, nota 173 ad art. 59 CPS, in: Schmid (Hrsg.), Kommentar Einziehung, organisiertes Verbrechen und Geldwäscherei, Band I, Zürich 1998).\nc) Alla luce di quanto precede, considerata l’entità del danno patrimoniale causato da __________ e l’assenza di beni sufficienti a garantire il risarcimento del danno causato (v. in proposito le osservazioni del magistrato inquirente al precedente reclamo, inc. GIAR 436.99.2 doc. _, p. 1), non può esservi dubbio che il sequestro dell’importo di fr. 17'000.— era ed è, di principio, perfettamente conforme alla legge. Va pure ribadito quanto già detto nella pronuncia 10 novembre 1999 (cit., consid. 4c p. 7), ovvero che l’esiguità della somma, di per sé, non giustifica un’eccezione alla regola secondo la quale “competente per la decisione sul destino di beni passibili di confisca è e deve restare il giudice del merito” (v. anche decisione GIAR 11 maggio 1999, cit., consid. 2c p. 4).\n6.\nIl reclamo di __________, dunque, avrebbe meritato reiezione: sicuramente per quanto attiene alla domanda principale, forse anche per la subordinata. Sennonché la subordinata formulata dal reclamante (ancorché di dubbia ricevibilità, siccome riguardante l’incarto allora pendente contro la moglie, e beni asseritamente di pertinenza di lei) è stata nel frattempo accolta con la decisione di dissequestro 7 dicembre 1999. Anche il reclamo di __________, dunque, nella misura in cui fosse ricevibile può essere stralciato dai ruoli siccome divenuto privo d’oggetto a seguito dell’implicito accoglimento della domanda subordinata.\n7.\nIn conclusione, nella misura in cui erano ricevibili i reclami di __________ e __________ devono essere stralciati dai ruoli siccome divenuti privi d’oggetto, con la presente decisione suscettibile di impugnazione entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, ed esente da tassa e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili.\n* * *\nPer i quali motivi,\nviste le norme citate e gli artt. 280 ss. CPP\nd e c i d e :\n1. In quanto ricevibili, i reclami 29 ottobre 1999 di __________ e 2 novembre 1999 di __________ contro la decisione 25 ottobre 1999 del Procuratore Pubblico sono stralciati dai ruoli siccome divenuti privi d’oggetto.\n2. Non si prelevano tassa né spese di giustizia. Non si attribuiscono ripetibili.\n3. Contro la presente decisione è dato il rimedio del ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro 10 (dieci) giorni dall’intimazione.\n4. Intimazione:\n- avv.ti __________, per loro medesimi e per i reclamanti, con copia delle osservazioni della parte civile resistente e del magistrato inquirente;\n- avv. __________, per sé e per la parte civile, con copia delle osservazioni del magistrato inquirente;\n- Procuratore Pubblico avv. __________, con copia delle osservazioni della parte civile e gli incc. MP 3195/99/MB e 3856/99/MB di ritorno.\ngiudice __________"}