Occorre poi ricordare che il ricorrente é rimasto senza lavoro e che non sembra neppure avere concrete possibilità per il futuro. In questa situazione, appare altamente verosimile che il ricorrente possa decidere di trasferirsi all'estero, dove potrebbe beneficiare di appoggi, invece di restare a disposizione delle autorità penali, in particolare in attesa del pubblico dibattimento, nella prospettiva di una severa sanzione penale, ritenuta la gravità degli addebiti. In questa situazione, non é quindi sufficiente, per evitare questo concreto pericolo di fuga, l'adozione delle misure proposte dal ricorrente (arresti domiciliari e deposito dei documenti di legittimazione)".