{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-4309_2000-01-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56843&nX40_KEY=4933341&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "bc4611cebd6fcb751cc905f8b7b9cca3"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.4309"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:36:09", "Checksum": "5bb9ae1e88b1775ef88ad36540696339", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.3\nAncora come evocato nella decisione 19 luglio 1999, per quanto concerne il pericolo di fuga,\n\"… si ricorda che i criteri determinanti per stabilire se questo presupposto sia dato o meno sono il carattere del prevenuto, il suo domicilio, la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94)\",\ncon pregio delle seguenti considerazioni e conclusioni:\n\"… __________ non solo è confrontato con una verosimilmente severa pena privativa della libertà, ma risulta avere un forte legame in Brasile dove vive un figlio riconosciuto, avuto da una donna brasiliana, alla quale ha inviato denaro (v. verbale 8 aprile 1999, pag. 5), con eventualità pertanto di costituzione di fondi a suo favore. Per queste circostanze fattuali e dal suo comportamento processuale, inteso a respingere addebiti od anche solo a ridurne la portata di responsabilità, si può ragionevolmente dedurre scelta di latitanza.\"\nfatte proprie e precisate nella sentenza 20 agosto 1999 della Camera dei ricorsi penali:\n\"Dall'insieme degli elementi di fatto evidenziati dal GIAR nella decisione impugnata - che non occorre in questa sede nuovamente ribadire - appare altamente verosimile che il ricorrente possa sottrarsi al procedimento penale ed alla successiva condanna.\nInfatti, benché cittadino svizzero domiciliato a\n__________, dove vive con la famiglia, il ricorrente ha ed intrattiene un\nparticolare legame con il Brasile, dove vive un figlio minorenne avuto da una\ndonna brasiliana, da lui riconosciuto, con il quale mantiene stretti rapporti\ned al quale ha regolarmente inviato somme di denaro. Allo stadio attuale\ndell'inchiesta, non può neppure esser escluso che egli abbia delle\ndisponibilità finanziarie in questo paese.\nOccorre poi ricordare che il ricorrente é rimasto senza lavoro e che non sembra neppure avere concrete possibilità per il futuro.\nIn questa situazione, appare altamente verosimile che il ricorrente possa decidere di trasferirsi all'estero, dove potrebbe beneficiare di appoggi, invece di restare a disposizione delle autorità penali, in particolare in attesa del pubblico dibattimento, nella prospettiva di una severa sanzione penale, ritenuta la gravità degli addebiti.\nIn questa situazione, non é quindi sufficiente, per evitare questo concreto pericolo di fuga, l'adozione delle misure proposte dal ricorrente (arresti domiciliari e deposito dei documenti di legittimazione)\".\nIn aggiunta, con riferimento a quanto consegnato a verbale del 22 dicembre 1999 a pag. 4, quand'anche __________ minimizzi le sue possibilità finanziarie ed i suoi legami con il Brasile, ha pure ammesso un investimento in questo paese, a suo dire finito in perdita, ed ancor più si hanno riscontri di disponibilità dalle annotazioni del figlio __________ circa averi occulti (cfr. verbale 16 novembre 1999 e annesso), di cui l'accusato ha preso praticamente semplice atto ed ora impropriamente banalizza quali non meglio precisate \"riflessioni soggettive e personali\".\n4.4\nCome valutato nella decisione del 19 luglio 1999 e confermato dalla Camera dei ricorsi penali e tenuto conto che non è in discussione una richiesta di proroga di sei mesi (come precisato al patrocinatore dell'accusato il 27 dicembre 1999 da questo giudice), si ha ancora attualmente che\n\"Il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile è rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati e da accertare.\nE’ indubbio che l’inchiesta è complessa, che i reati contestati sono gravi e che gli importi malversati sono importanti: ed allora il carcere preventivo subito e quello prevedibile nei limiti della proroga concessa non appare oggettivamente eccessivo.\"\nNé per quanto rilevato nei precedenti considerandi sono apprezzabili misure sostitutive.\n5.\nDi conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).\nPer i quali motivi,\nrichiamati i citati articoli di legge,\ndecide:\n1. L’istanza è accolta.\nDi conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 19 marzo 2000, compreso.\n2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.\n3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.\n4. Intimazione:\n- avv. __________, per sé e per l’istante;\n- Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle osservazioni dell’accusato);\n- Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.\ngiudice __________"}