{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-01-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-4309_2000-01-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56843&nX40_KEY=4933341&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "bc4611cebd6fcb751cc905f8b7b9cca3"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.4309"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:36:09", "Checksum": "5bb9ae1e88b1775ef88ad36540696339", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 12.01.2000 INC.1999.4309\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n2.\nIl Procuratore pubblico postula una nuova proroga di due mesi del carcere preventivo cui è astretto __________ (l'indicazione nel petitum del termine di sei mesi è dovuta ad un errore, come risulta dalla motivazione a pag. 9 in fondo e dal giorno di scadenza menzionato, appunto il 19 marzo 2000).\nA mente del magistrato inquirente, tutti i presupposti di legge sono presenti a sostegno della richiesta. In punto alla fattispecie inquisita ed accertata, rimane di attualità come al riassunto della prima istanza di proroga - che viene riprodotto -, con l'aggiunta delle successive emergenze istruttorie, costituite di conferme delle malversazioni e dell'atteggiamento scorretto dell'accusato e di riscontri peritali della chiara intenzione di operare a danno dei clienti ed a proprio vantaggio, segnatamente con l'acquisto e la rivendita di azioni __________ e storno di parte del ricavo. Data l'ampiezza dei movimenti finanziari e l'asserito difetto di memoria di __________ sono comunque necessarie ulteriori verifiche, attraverso richiamo di documenti, quindi con permanenza del pericolo di collusione. Il pericolo di fuga è tuttora concreto, come accertato in precedenza e per la recente casuale scoperta di maneggi intesi ad occultare beni. Il complesso delle ipotesi di reato inquisite \"dell'entità di almeno una dozzina di mio di $\" sostiene la proporzionalità del provvedimento.\n__________, con la sua presa di posizione contraria all'istanza e come in precedenza, né contesta né ammette specificamente le imputazioni inquisite, ma le commenta settorialmente, dando comunque atto della gravità dei reati prospettati dal Procuratore pubblico, senza in ogni modo conseguimento di personale profitto. Nega ricorrere di pericolo di collusione e di inquinamento delle prove, per l'acquisizione di documentazione. Allora non è data proporzionalità di una proroga ritenuta necessaria di sei mesi e poi contenuta (\"per esigenze tecniche\") in due mesi, rispetto alla \"pena privativa della libertà che potrebbe essere comminata [recte: inflitta, irrogata, o pronunciata] dal Giudice di merito\". Neppure sono di pregio le argomentazioni del magistrato inquirente sul paventato pericolo di fuga, non essendovi concreto riscontro di fondi occulti, oltre a quanto sotto sequestro, ed i legami essendo ci certo più consistenti con la famiglia in Ticino. La privazione della libertà va quindi sostituita con opportune meno incisive misure.\n3.\nSono noti i principi di legge e di giurisprudenza che reggono la materia, come ad esempio esposto nella richiamata decisione 19 luglio 1999:\n\"… l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione ed il pericolo di fuga (senza dimenticare che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell’istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3).\nL'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).\nI menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).\nEd anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).\"\n4.\nAncora una volta si deve constatare - nella situazione personale e processuale in discorso - la convergenza dei presupposti di legge, come esplicitati ed approfonditi dalla prassi e dalla giurisprudenza, a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della libertà personale, cui è astretto __________.\n4.1\nIn punto agli indizi di colpevolezza, di tutta concretezza e gravità, nel primo considerando sono state riprese le riassuntive argomentazioni in proposito delle precedenti decisioni e della sentenza 20 agosto 1999 della Camera dei ricorsi penali, minimamente scalfite dal seguito dell'istruttoria. Si può anche affermare che vi è stato un rafforzamento delle ipotesi accusatorie per le emergenze successive, ma - in considerazione della mancata contestazione di fondo del complesso delle accuse e per evitare inutile pregiudizio al seguito processuale - ci si può esimere dall'approfondirle.\n4.2\nIl Procuratore pubblico assume che il pericolo di collusione, ora presente per l'assenza e l'attesa di documentazione da vagliare e contestare all'accusato, \"può esistere fino al dibattimento e non cessa automaticamente con la conclusione dell'istruttoria\".\nPuò rimanere indeciso se questo pericolo permarrà sino al dibattimento, dato che in ogni modo esiste rispetto alla conclusione della fase predibattimentale, anche in relazione ad eventuali complementi di prova avanzati dalle parti nel contesto del deposito degli atti a norma dell'art. 196 CPP.\n"}