{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-11-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-38617_2000-11-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=57078&nX40_KEY=4933324&nTrefferzeile=13&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1c826c4f3d22da07fe4fe4353c14c343"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.38617"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:45:01", "Checksum": "6e59a960ccdd0e177d7c39c304f89c3d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n6.\nAnche volendo intraprendere, a titolo del tutto abbondanziale, un sommario esame della fondatezza delle pretese avanzate da __________, l’esito del reclamo non cambierebbe.\na) In primo luogo, è certo che la reclamante non ha per nulla sostanziato l’entità del danno asseritamente subito (v. osservazioni Intesa, inc. GIAR 386.99.17 doc. _, pto. 6 p. 4; osservazioni __________, inc. GIAR 386.99.17 doc. _, pto. 4 p. 2). A parte il fatto che non è in nessun caso lecito rinviare genericamente a documentazione già agli atti (così, tuttavia, reclamo, cit., pto. 5 p. 4), quanto prodotto in allegato al reclamo (v. inc. GIAR 386.99.17, sub doc. _) relativamente alla mancata performance degli investimenti affidatile consiste in un’unica tabella, di fonte del tutto ignota, che riproduce dati del tutto astratti sulla media mensile ed annuale della performance netta dei portafogli individuali, dei quali purtroppo però non si sa a chi appartengano né da chi sarebbero stati gestiti; a mente di questo giudice, un metodo di calcolo di inaccettabile superficialità, soprattutto se si considera che __________ – volendo rivalersi su __________ per i risarcimenti da essa asseritamente versati ai propri clienti danneggiati – non avrebbe dovuto fare altro che produrre la documentazione che attestasse, appunto, i calcoli fatti con gli altri clienti ed i versamenti in loro favore. Ma la reclamante non ha ritenuto di produrre nemmeno ciò. Per i medesimi motivi inutilizzabile è, poi, la tabella sulle mancate commissioni, anch’essa estrapolata su medie pluriennali. Abbondanzialmente, l’esistenza di validi diritti reali a garanzia delle menzionate pretese non è stata motivata dalla reclamante, ed è contestata (v. osservazioni Intesa, cit., pto. 4-5 p. 3).\nb) Secondariamente, il nesso di causalità fra il comportamento di __________ e l’asserito danno subito da __________ è assai dubbio. Come a giusta ragione rileva il Procuratore Pubblico, __________ deve assumersi i rischi connessi con la propria decisione di far confluire i fondi dei clienti su un conto collettivo (v. osservazioni MP, inc. GIAR 386.99.17 doc. _ p. 2); perché è certo che se avesse attribuito un conto singolo ad ogni cliente, il coinvolgimento di uno di essi in un’inchiesta penale non avrebbe paralizzato tutta la sua attività. Inoltre, è anche vero che la reclamante deve imputare unicamente a sé stessa la durata del sequestro della relazione collettiva: essa ha preferito interporre contro il sequestro un reclamo manifestamente del tutto sprovvisto di ogni e qualsiasi possibilità di esito favorevole, piuttosto che fornire quel minimo complesso di informazioni che avrebbe permesso agli inquirenti di focalizzare immediatamente la misura sui beni di __________, e contestualmente liberare la relazione – ciò che è avvenuto unicamente a seguito dell’intervento della direttrice di __________, sollecitata direttamente dal magistrato inquirente, che ha prodotto le informazioni richieste e ritirato il reclamo (v. osservazioni MP, inc. GIAR 386.99.17 doc. _ p. 2, con rinvio alle carte istruttorie, doc. _). Ne discende che __________ ha effettivamente omesso di porre in atto quanto in suo potere per limitare l’asserito danno (v. osservazioni Intesa e MP, ll. cc., ibid.), sì da doversi assumere la principale responsabilità, o almeno una grave concolpa per l’inutile prolungamento dell’iniziale sequestro.\nc) Da ultimo, soprattutto, non si può negare che l’atteggiamento processuale della reclamante __________ appaia viziato da mala fede: parrebbe, infatti, che essa già blocca altri attivi a tutela di proprie pretese risarcitorie (v. osservazioni __________, cit., pto. 7 p. 3, con rinvio allo scritto 2 marzo 2000 del patrocinatore di __________, ed allo scritto 23 marzo 2000 di __________ a __________, dove gli si comunica l’avvenuto trattenimento dell’importo di Eur. 124'766.--) – fatto, questo, che __________ non menziona del tutto in sede di reclamo. Atteso che le pretese formulate dal legale di __________ al difensore di __________ con scritto 2 marzo 2000, ed in virtù delle quali __________ ha già trattenuto l’importo di Eur. 124'766.--, sono numericamente identiche con quelle qui discusse, e per le quali __________ si oppone al dissequestro, sembra che se ne debba dedurre che __________ stia cercando di legittimare la ritenzione di un importo doppio rispetto al preteso danno subito, per il quale essa ha già trattenuto il controvalore da un’altra rubrica attribuibile a __________ (la cosiddetta “gestione no. _”, mentre quella soggetta a sequestro penale sarebbe la “gestione no. _”, v. scritto 2 marzo 2000, allegato alle osservazioni __________, cit.). Se così fosse, sarebbe difficile definire l’atteggiamento processuale di __________ altrimenti che temerario ad oltranza.\nInoltre, il Procuratore Pubblico richiama l’accordo di __________, concesso già lo scorso mese di settembre 1999 (inc. MP doc. _), per il trasferimento dei fr. 250'000 qui discussi su conto intestato al Ministero Pubblico presso la Banca __________ a nome MP, nonché altra decisione di dissequestro a favore di __________ e famigliari, per sollevare la pertinente questione se, con l’inoltro del presente rimedio di diritto, la reclamante non stia venendo contra factum proprium (v. osservazioni MP, cit., p. 2).\nd) Ne discende, in conclusione, che le pretese risarcitorie vantate da __________ a suffragio della propria opposizione al dissequestro deciso dal Procuratore Pubblico non paiono corredate da un fumus concreto al punto da giustificare la sospensione della distribuzione di risarcimenti alle parti lese.\n"}