{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-11-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-38617_2000-11-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=57078&nX40_KEY=4933324&nTrefferzeile=13&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1c826c4f3d22da07fe4fe4353c14c343"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.38617"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:45:01", "Checksum": "6e59a960ccdd0e177d7c39c304f89c3d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.11.2000 INC.1999.38617\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nN. 386.99.17 M Lugano, 8 novembre 2000\nIL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO\nDELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO\n__________\nsedente per statuire sul reclamo inoltrato in data 28 luglio 2000 da\n__________, __________\n(patrocinata dall’avv. __________)\navverso la decisione 17 luglio 2000, con la quale il Procuratore Pubblico avv. __________ ha decretato il dissequestro della relazione bancaria n. __________ (recte: __________), detenuta dalla reclamante presso __________, nell’ambito del procedimento penale pendente nei confronti di __________ (avv. dott. __________), __________ e __________ (avv. dott. __________), __________ (avv. __________) e __________ (avv. __________);\nlette le osservazioni 2 agosto 2000 dell’accusato __________, che si rimette al giudizio di questo giudice; le osservazioni 4 agosto 2000 dell’accusato __________ e 9 agosto 2000 dell’accusato __________, che postulano la reiezione del gravame; le osservazioni 10 agosto 2000 delle parti civili e resistenti __________ e Cassa di Risparmio __________ SpA, e 11 agosto 2000 della parte civile e resistente __________, che si riconfermano nell’istanza di dissequestro e postulano la reiezione del gravame; infine le osservazioni 8 agosto 2000 del magistrato inquirente, che si riconferma nella decisione impugnata;\nletti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 2308/99/EM/EM;\nritenuto\nin fatto:\nA.\n__________ è stato tratto in arresto in data 4 giugno 1999, in virtù di corrispondente ordine 1° giugno 1999 del competente Procuratore Pubblico, in quanto sospettato di avere effettuato, nella sua qualità di operatore sul mercato dei cambi di divise (“forex”), delle operazioni manipolate, traendo per sé e per terzi un indebito profitto e causando, fra gli altri, alla parte civile e proprio datore di lavoro __________ un danno patrimoniale (v. verbale MP 4 giugno 1999, ore 08.40, inc. GIAR 386.99.1 doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione d’accusa per titolo di amministrazione infedele a scopo di lucro (inc. GIAR cit., doc. _).\nB.\nDopo aver inizialmente negato ogni addebito, già avanti a questo giudice __________ ha ammesso le proprie responsabilità, confermando di aver scientemente e volutamente posto in atto operazioni forex a prezzi di sfavore per la propria banca, andando d’accordo con l’acquirente, il quale sapeva che poteva immediatamente rivendere quanto acquistato a condizioni di favore a prezzo di mercato, e dividendo con lui l’utile conseguito (v. verbale GIAR cit., p. 2). Ha ammesso, fra l’altro, operazioni con la società di brokeraggio __________, e per essa con il broker __________ (loc. cit., p. 3).\nC.\nAccertato il coinvolgimento nella fattispecie inquisita del citato __________, il Procuratore Pubblico ha bloccato il saldo attivo della relazione da lui detenuta presso la __________, con decreto 26 agosto 1999. Con successivo decreto 10 febbraio 2000, il sequestro è stato limitato all’importo di Fr. 250'000.--. Infine, preso atto che __________ ed altre persone attive in __________ avevano raggiunto un accordo sulle conseguenze risarcitorie con la parte civile __________ e con le banche italiane asseritamente danneggiate dall’agire degli accusati, e che tale accordo contemplava pure il dissequestro delle relazioni di pertinenza degli operatori di __________, con la decisione impugnata il Procuratore Pubblico ha ordinato la liberazione della relazione in oggetto, previo contestuale bonifico dell’importo concordato con le parti civili sul conto del loro rappresentante legale (v. decreto 17 luglio 2000, inc. GIAR 386.99.17, doc. _, passim).\nD.\nContro predetta decisione insorge la __________ (di seguito: __________), società anonima svedese attiva nella gestione patrimoniale (v. reclamo 28 luglio 2000, inc. GIAR 386.99.17 doc. _, pto. III.1 p. 3). Premessa la propria titolarità del conto in oggetto, con la precisazione che si tratterebbe di “un conto terzi su cui vengono versati i fondi dei propri clienti in attesa di venir investiti presso i brokers [...]” (reclamo, cit., pto. III.2 p. 3), __________ motiva la propria opposizione al dissequestro con il fatto che essa vanterebbe pretese risarcitorie nei confronti di __________, conseguenti ai danni che essa avrebbe subito “a seguito delle sue condotte suscettibili di illecito penale e civilistico [...] con riflessi pregiudizievoli per il patrimonio della reclamante a seguito dell’ordine di sequestro disposto il 26 agosto 1999 dal Magistrato inquirente” (reclamo, cit., pto. III.5 p. 4). __________ invoca dunque verso __________ un corrispondente “diritto di compensazione/ritenzione/pegno o altro diritto preferenziale rispetto alle pretese annunciate vuoi da terzi, vuoi da __________ stesso, sugli averi in conto no. __________” (reclamo, cit., pto. III.5 in fine, p. 5). In diritto, __________ pretende che il Procuratore Pubblico non avrebbe avuto titolo per ordinare la devoluzione a terzi dei fondi sequestrati, facendo difetto il consenso “di tutte le parti terze potenzialmente coinvolte ed interessate alla restituzione” (reclamo, cit., pto. III.6 p. 6 in fine), segnatamente della reclamante. Lamenta anzi di non essere stata del tutto coinvolta, e nemmeno informata dal Procuratore Pubblico, nella procedura di dissequestro, ciò che già di per sé renderebbe nulla la decisione impugnata (v. reclamo, cit., pto. III.7 p. 7).\n"}