v. supra, consid. 2.a): l’eventualità che gli accusati possano non essere in grado di risarcire eventuali danni da loro causati, o addirittura che intendano sottrarsi a tale obbligo (art. 60 cpv. 1 CPS), non è stata neppure addotta da alcuno, e tantomeno è stata resa verosimile. Significativamente, le reclamanti fondano il rimedio di diritto sull’assunto che i fondi in discussione rappresentino “unechte Surrogate” dell’originario provento di reato (v. reclamo, cit., pto. 6 p. 5), e non sembrano invece voler motivare la propria richiesta, appunto, con l’argomento che gli accusati non sarebbero in grado di dar seguito ad un’eventuale condanna risarcitoria a loro carico.