{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-03-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-38615_2000-03-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56931&nX40_KEY=4933336&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2e222b0838fbd23fe1a1dcc28b122923"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.38615"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:38:25", "Checksum": "6ede826230bcd2ebaf3b7969dce8b30f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.\nVa ora affrontata la questione sulla provenienza dei fondi ora dissequestrati dal Procuratore Pubblico. Premesso quanto sopra, la loro sequestrabilità – e dunque il mantenimento del sequestro – sarebbe data unicamente nel caso in cui apparisse verosimile che essi siano provento di reato, rispettivamente valori sostitutivi del medesimo (v. anche le osservazioni delle resistenti, cit., pto. C.2 p. 4).\na) Il magistrato inquirente ha accertato che, sulla scorta della documentazione prodotta unitamente all’istanza di dissequestro, non era possibile dimostrare una loro provenienza delittuosa (supra, consid. F). D’accordo con il magistrato inquirente si sono espressi le resistenti e gli accusati, nelle rispettive osservazioni (supra, consid. G-I), mentre che secondo le reclamanti “è evidente che, trattandosi di una somma in denaro conseguita dall’attività illecita e pure di una somma in denaro sequestrata, non si può discutere se non di semplici elementi sostitutivi [...]. È così smentita l’eventualità – appena accennata dal Procuratore pubblico – secondo la quale potrebbe non esservi coincidenza fra gli accusati e la __________, da essi detenuta e senza esistenza autonoma in una prospettiva economica, perché – si completa – un terzo (ossia la stessa __________) avrebbe acquisito i valori con una controprestazione adeguata a norma dell’art. 59 no. 1 cpv. 2 in fine CP” (reclamo, cit., pto. 6 p. 5).\nNel passo testé riportato sono trattati diversi punti, alcuni dei quali dati per scontati: che si tratti di una somma di denaro (quale?) di provenienza illecita; che la medesima consista in elementi sostitutivi dell’originario provento di reato; che vi sia necessariamente identità economica fra gli accusati e il __________, e che quest’ultima sia entità non operativa.\nb) Anche se essi lo negano fermamente, almeno per quanto riguarda le operazioni svolte con le reclamanti (v. ad es. verbale MP __________ 26 gennaio 2000, all’inc. MP s.n., p. 11; verbale MP __________ 26 gennaio 2000, agli atti MP s.n., p. 4), che __________, __________ e __________ siano coinvolti in operazioni sulle divise di carattere illecito, è ipotesi accusatoria estremamente seria, fondata su concreti indizi di colpevolezza e meritoria di approfondimento e, verosimilmente, giudizio di fronte alla competente corte di merito: proprio per rispetto della competenza di giudizio riservata al giudice del merito, non appare opportuno qui esaminare l’ipotesi in dettaglio. Tuttavia, pur se sussistono concreti indizi di reato e colpevolezza riguardo determinate operazioni, non è senz’altro lecito semplificare e generalizzare al punto di dedurre apoditticamente che ogni e qualsiasi introito generato dall’attività professionale dei tre accusati abbia avuto carattere illecito. Ancor meno è lecito affermare, genericamente e senza concreti riscontri, che eventuali somme provento di reato siano confluite, direttamente o indirettamente (ovvero in quanto elementi sostitutivi), sulle relazioni bancarie qui in discussione o, più genericamente, nella disponibilità di __________ rispettivamente __________.\nAnzi, a questo stadio d’inchiesta appare più verosimile il contrario: l’istruttoria ha sinora permesso di accertare che i proventi dei reati addebitati all’accusato __________, da lui commessi con la collaborazione effettiva del broker (e pure coaccusato) __________, confluivano su due conti detenuti dagli accusati __________, __________ e __________ – per il tramite di una società costaricana ed una fiduciaria – presso la Banca __________ (v., per la fattispecie, la decisione 12 agosto 1999, inc. 386.99.7), dai quali il denaro veniva ritirato per cassa, per poi essere distribuito agli interessati: il fatto che fra questi ultimi figuri anche __________, l’ex funzionario di una delle due reclamanti, è da considerarsi sicuramente indizio a favore della tesi delle reclamanti, che si vogliono vittime di reati patrimoniali commessi ai loro danni. Nel contempo, questi giri del denaro di spettanza di coloro che, presumibilmente, hanno aiutato i responsabili della __________ nella commissione dei reati qui inquisiti sembrano seguire un percorso ben determinato ed unico per numerosi sospetti complici: il percorso scelto, unitario per tutti, si esaurisce con prelevamenti in contanti dalla __________ e riversamenti su conti detenuti dai sospetti complici (o correi) presso la __________ (v. verbale MP __________ 25 gennaio 2000, p. 10-11) o altrove (v. verbale MP __________ 26 gennaio 2000, p. 8), eventualmente per contanti (v. verbale MP __________ 26 gennaio 2000, p. 1).Parrebbe, allora, assai strano – ed anche parecchio imprudente – che i qui resistenti, dopo essere riusciti a deviare i fondi di illecita provenienza sulla loro relazione bancaria detenuta dalla società paravento costaricana, facciano rientrare il medesimo denaro nei flussi commerciali regolari delle due società __________ e __________., a loro facenti capo."}