{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-03-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-38615_2000-03-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56931&nX40_KEY=4933336&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2e222b0838fbd23fe1a1dcc28b122923"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.38615"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:38:25", "Checksum": "6ede826230bcd2ebaf3b7969dce8b30f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 31.03.2000 INC.1999.38615\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nN. 386.99.15/16 M Lugano, 31 marzo 2000\nIL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO\nDELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO\n__________\nsedente per statuire sul reclamo inoltrato in data 24/27 dicembre 1999 da\n__________\ne\n__________\n(entrambe patrocinate dall’avv. __________)\navverso la decisione 10 dicembre 1999, con la quale il Procuratore Pubblico avv. __________ ha decretato il dissequestro di due relazioni bancarie presso __________ intestate a __________ (avv. __________) nell’ambito del procedimento penale pendente nei confronti di __________ (avv. dott. __________), __________ (avv. __________), __________, __________ e __________ (tutti patrocinati dall’avv. __________);\nlette le osservazioni 29 dicembre 1999 dell’accusato, che si rimette al giudizio di questo giudice; le osservazioni 5 gennaio 2000 della resistente __________ e della __________, che si riconfermano nell’istanza di dissequestro e postulano la reiezione del gravame; le osservazioni 7 gennaio dei coaccusati __________, __________, __________ e __________, che chiedono la reiezione del gravame; infine le osservazioni 5 gennaio 2000 del magistrato inquirente, che si riconferma nella decisione impugnata;\nletti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 2308/99/EM/EM;\nritenuto\nin fatto:\nA.\n__________ è stato tratto in arresto in data 4 giugno 1999, in virtù di corrispondente ordine 1° giugno 1999 del competente Procuratore Pubblico, in quanto sospettato di avere effettuato, nella sua qualità di operatore sul mercato dei cambi di divise (“__________”), delle operazioni manipolate, traendo per sé e per terzi un indebito profitto e causando, fra gli altri, alla parte civile e proprio datore di lavoro __________ un danno patrimoniale (v. verbale MP 4 giugno 1999, ore 08.40, inc. GIAR 386.99.1 doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione d’accusa per titolo di amministrazione infedele a scopo di lucro (inc. GIAR cit., doc. _).\nB.\nDopo aver inizialmente negato ogni addebito, già avanti a questo giudice __________ ha ammesso le proprie responsabilità, confermando di aver scientemente e volutamente posto in atto operazioni __________ a prezzi di sfavore per la propria banca, andando d’accordo con l’acquirente, il quale sapeva che poteva immediatamente rivendere quanto acquistato a condizioni di favore a prezzo di mercato, e dividendo con lui l’utile conseguito (v. verbale GIAR cit., p. 2). Ha ammesso, fra l’altro, operazioni con la società di brokeraggio __________, e per essa con tale __________ (loc. cit., p. 4).\nC.\nSulla scorta di questi ed altri accertamenti, il Procuratore Pubblico – con la collaborazione della parte civile __________ – ha disposto quegli approfondimenti utili per chiarire il meccanismo schizzato supra: ciò gli ha permesso, fra l’altro, di raccogliere fondati indizi di un attivo coinvolgimento nelle malversazioni non solo del broker __________, bensì anche di tre dei contitolari della __________, appunto __________, __________ e __________, contro i quali l’accusa è stata promossa in tempi successivi (11 novembre 1999, v. inc. MP, doc. _; v. in proposito anche la decisione 12 agosto 1999 di questo giudice in re N., inc. GIAR 386.99.7).\nD.\nIn prosieguo di procedura, __________ e __________ hanno congiuntamente adito il magistrato inquirente, postulando la liberazione (parziale) di due conti detenuti da __________ con riversamento dell’importo a __________ all’unico scopo di consentire a quest’ultima di procedere alla propria liquidazione volontaria e di rimborsare i creditori (v. istanza 18 novembre 1999, agli atti MP doc. _, pti. B.1-3. p. 3). Le istanti e qui resistenti affermano sostanzialmente, producendo cospicua documentazione, che i fondi di cui chiedono la liberazione sarebbero non solo di provenienza perfettamente lecita (loc. cit., pto. C p. 4), ma anzi di pertinenza della __________, entità giuridicamente e di fatto totalmente indipendente dagli accusati e da __________ (loc. cit., pto. D p. 5-6).\nE.\nLe reclamanti, dal canto loro, esordiscono motivando la propria legittimazione ricorsuale con il fatto “che un dipendente del __________ ha eseguito determinate operazioni a carico tanto del datore di lavoro quanto a carico della __________ ” (reclamo, inc. GIAR doc. _, pto. 2 p. 2). Riassunti i fatti, già noti alle parti (con una precisazione circa la “verosimile correità” [loc. cit., pto. 3 p. 3] di altri due dipendenti delle reclamanti), e la decisione impugnata (loc. cit., pto. 4 p. 3-4), nel merito esse contestano prima di tutto l’asserita, ma non dimostrata, intenzione dell’istante __________ di effettuare la propria liquidazione (loc. cit., pto. 5 p. 4); rilevano poi l’identità fra i tre accusati __________, __________ e __________ con gli aventi diritto economico della __________ (ibid.). In diritto, richiamati i noti principi degli artt. 59 ss. CPS (loc. cit., pto. 6 p. 4-5), le reclamanti identificano i beni di cui si discute senz’altro con “una somma in denaro conseguita dall’attività illecita” (loc. cit., p. 5), e dunque con “unechte Surrogate” passibili di confisca (ibid.), negano alla __________ la prospettiva di un’esistenza autonoma (ibid.), e anzi attribuiscono alla struttura predisposta dagli accusati le finalità di un’organizzazione criminale ai sensi dell’art. 260ter CPS (ibid.). Negano, in altri termini, che la __________ sia entità indipendente dai tre accusati, rispettivamente che abbia acquisito i valori in discussione fornendo controprestazione adeguata (loc. cit., pto. 7 p. 6).\n"}