Dopo parziale rinuncia agli atti chiesti (segnatamente alle perquisizioni, v. AI 355), le rogatorie sono state evase nel corso dei mesi di ottobre-novembre 1999 (v. le citazioni sub AI 320 e 323, rispettivamente la documentazione acquisita sub AI 389 e 431). Le successive richieste di assistenza giudiziaria internazionale su Milano, scaturite da quanto appreso grazie alle prime rogatorie e ad altri atti istruttori esperiti nel frattempo e volte ad ottenere fra l’altro gli atti del procedimento penale asseritamente aperto in Italia contro uno dei traders, rispettivamente il diritto di partecipare alla sua audizione (AI 359), sono invece rimaste inevase (alla risposta 5 aprile 2000 dell’UFP,