{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-08-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-38611_2000-08-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=57023&nX40_KEY=4933329&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "be30c9a01eb4cb1bc0964c6f9998e5d2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.38611"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.38611"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.38611"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.38611"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:17", "Checksum": "c3a4e253fd1da18b8f11eff4043306e0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 16.08.2000 INC.1999.38611\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\nN. 386.99.11 M Lugano, 16 agosto 2000\nIL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO\nDELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO\n__________\nsedente per statuire sul reclamo inoltrato in data 13/17 settembre 1999 da\n__________\n(patrocinato di fiducia dall’avv. __________)\navverso la decisione di perquisizione e sequestro bancario 6 settembre 1999 del Procuratore Pubblico avv. __________, emanata nell’ambito del procedimento penale avviato nei confronti di __________ (avv. dott. __________) e altri, e volta ad ottenere il blocco degli averi nonché l’edizione della documentazione bancaria riferentesi alla relazione __________ a lui intestata presso la __________;\nlette le osservazioni 24/27 settembre 1999 della parte civile __________, e 27 settembre 1999 del magistrato inquirente, che postulano concordemente la reiezione del gravame, e preso atto della rinuncia dell’accusato __________ a formulare osservazioni proprie;\nletti ed esaminati gli atti formanti l’inc. MP 2308/99/EM/EM;\nritenuto\nin fatto:\nA.\n__________ è stato tratto in arresto in data 4 giugno 1999, in virtù di corrispondente ordine 1° giugno 1999 del competente Procuratore Pubblico, in quanto sospettato di avere effettuato, nella sua qualità di operatore sul mercato dei cambi di divise (“forex”), delle operazioni manipolate, traendo per sé e per terzi un indebito profitto e causando, fra gli altri, alla parte civile e proprio datore di lavoro __________ un danno patrimoniale (v. verbale MP 4 giugno 1999, ore 08.40, inc. GIAR 386.99.1 doc. _). Il giorno successivo, questo giudice ha confermato l’arresto, con contestuale intimazione della promozione d’accusa per titolo di amministrazione infedele a scopo di lucro (inc. GIAR cit., doc. _).\nB.\nDopo aver inizialmente negato ogni addebito, già avanti a questo giudice __________ ha ammesso le proprie responsabilità, confermando di aver scientemente e volutamente posto in atto operazioni forex a prezzi di sfavore per la propria banca, andando d’accordo con l’acquirente, il quale sapeva che poteva immediatamente rivendere quanto acquistato a condizioni di favore a prezzo di mercato, e dividendo con lui l’utile conseguito (v. verbale GIAR cit., p. 2). Ha ammesso, fra l’altro, operazioni con la società di brokeraggio __________, e per essa con tale __________ (loc. cit., p. 4).\nC.\nSulla scorta di questi ed altri accertamenti, il Procuratore Pubblico – con la collaborazione della parte civile __________ – ha disposto quegli approfondimenti utili per chiarire il meccanismo schizzato supra: ciò gli ha permesso, fra l’altro, di raccogliere fondati indizi di un attivo coinvolgimento nelle malversazioni non solo del broker __________, bensì anche di tre dei contitolari della __________ SpA, appunto __________, __________ e __________, contro i quali l’accusa è stata promossa in tempi successivi (11 novembre 1999, v. inc. MP, doc.376, 377 e 378; v. in proposito anche la decisione 12 agosto 1999 di questo giudice in re N., inc. GIAR 386.99.7).\nD.\nL’istruttoria ha sinora permesso di accertare che i proventi dei reati addebitati all’accusato __________, da lui commessi con la collaborazione effettiva del broker (e pure coaccusato) __________, confluivano su due conti detenuti dagli accusati __________ – per il tramite di una società costaricana ed una fiduciaria – presso la Banca __________ (v., per la fattispecie, la decisione 12 agosto 1999, inc. GIAR 386.99.7), dai quali il denaro veniva ritirato per cassa, per poi essere distribuito agli interessati. Parimenti è emerso che il denaro di spettanza di coloro che, presumibilmente, hanno cooperato con i responsabili della __________ SpA nella commissione dei reati qui inquisiti sembra seguire un percorso ben determinato ed unico per numerosi sospetti complici: il percorso scelto, unitario per tutti, si esaurisce con prelevamenti in contanti dal già menzionato conto presso la Banca __________, e successivi versamenti su conti detenuti dai sospetti complici (o correi) presso la __________ (v. verbale MP __________ 25 gennaio 2000, p. 10-11) o altrove (v. verbale MP __________ 26 gennaio 2000, p. 8), eventualmente per contanti (v. verbale MP __________ 26 gennaio 2000, p. 1) (v. in dettaglio anche la decisione 31 marzo 2000 di questo giudice in re banche X e Y, inc. GIAR 386/387.99.15, consid. 4b p. 8).\nE.\nIl qui reclamante __________ è per l’appunto il titolare di uno delle relazioni presso __________ bloccate dal magistrato inquirente dopo aver individuato il meccanismo sopra descritto. Non appena accortosi del blocco, si è presentato subito al Procuratore Pubblico, il quale l’ha sentito come teste in data 20 agosto 1999. Dieci giorni più tardi ha inoltrato l’istanza di dissequestro della propria relazione bancaria, respinta dal Procuratore Pubblico con la decisione qui impugnata (inc. GIAR 386.99.11 doc. _). Il magistrato inquirente fonda la propria decisione sull’attività di trader dell’istante (allora, per conto dell’Istituto __________, più tardi di una sua partecipata in Lussemburgo) – attività che accomuna __________ ad altre persone titolari di conti presso la __________, parimenti alimentati per cassa dall’accusato __________ (ed, in misura più ridotta, dai coaccusati __________ e __________) (decisione impugnata, cit., p. 1-2). E tutti questi traders sarebbero coloro che, d’accordo con __________ (supra, consid. C), avrebbero cooperato nella commissione dei reati qui inquisiti, concludendo – per conto e, dunque, ai danni dei rispettivi datori di lavoro – le fittizie operazioni forex (supra, consid. B).\n"}