{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-24704_2000-02-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56902&nX40_KEY=4933338&nTrefferzeile=51&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a33ec51c0c88164071a3030553e63143"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.24704"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2000 INC.1999.24704"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2000 INC.1999.24704"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2000 INC.1999.24704"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:37:23", "Checksum": "db42a566883311d7d9bd510dd7abd838", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.02.2000 INC.1999.24704\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n2.1\nL’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione del processo alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. La norma corrisponde sostanzialmente a quanto in precedenza disposto successivamente dall’art. 120 CPP/1942 e dall’art. 120 CPP/1993, per cui ancora soccorre la giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali e di questo Ufficio giudiziario sul tema (REP. 1987 p. 265, 1989 p. 599, 1998 n. 117 consid. 1; sentenze 30 gennaio 1992 in re O.C., CRP 282/91 e 17 marzo 1992 in re G.M., CRP 38/92; decisione 19 febbraio 1996 in re M. Ltd., GIAR 116.96.1).\nIl sequestro, per la sua qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di cui sopra al dispiegamento della procedura e quindi alle necessità dell’istruzione preliminare, alle decisioni del magistrato requirente ed a quelle del giudice del merito come evidenziato nella duplice prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o devoluzione (sequestro confiscatorio). Come in tutti gli istituti procedurali, che intaccano eccezionalmente i diritti individuali per prevalenza di interesse pubblico, il sequestro è legittimo unicamente in presenza concorrente di sufficienti indizi di reato e di connessione tra questo e l’oggetto che così occorre salvaguardare agli incombenti processuali e di giudizio, tenuto anche conto del principio di proporzionalità. La verifica della fondatezza di questi presupposti, per il doveroso scrupolo di rispetto dei diritti individuali, deve essere costante negli incombenti dell’autorità requirente ed inquirente, con sempre accresciuta esigenza probatoria indiziante approssimantesi alla verità materiale, a partire dal sospetto all’apertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori del caso (cfr. in contesto più generale: Gérard Piquerez, Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, p. 191 n. 926 ss).\n2.2\nE' abbastanza evidente che può opporsi al sequestro rispettivamente chiedere il dissequestro chi può vantare diritti sull'oggetto del provvedimento.\n__________ sostiene di essere il proprietario dell'importo di £ 510'000, con una serie di argomentazioni ed illustrazioni di circostanze fattuali, che si scontrano con le risultanze dell'istruttoria e che potrebbero assumere valenza di apprezzamento solo in quanto dispiegate dinnanzi al magistrato inquirente, ovviamente tenuto conto di quanto in precedenza acquisito ed in confronto con queste ultime altre diverse emergenze. A contrastare gli assunti personali del reclamante, che possono essere considerati di oggettiva concretezza solo nella sua ottica, stanno infatti le dichiarazioni dell'accusato, riassunte nelle osservazioni del Procuratore pubblico ed alle quali si rinvia, anche per evitare inutile pregiudizio al seguito di chiarimenti e di accertamenti di merito. Basti allora qui ricordare che mai __________ ebbe ad indicare in __________ il proprietario della somma in discussione né a far riferimento alle circostanze di consegna e di destinazione asserite da quest'ultimo. Non sana questo quadro conoscitivo la gratuita (in quanto non altrimenti confortata) affermazione di __________ (o meglio del suo legale ticinese), nelle osservazioni al reclamo sulla \"proprietà\" del reclamante di quel denaro, come citato sopra, tanto più ponendo mente attenta alla dichiarazione giurata del legale ateniese dell'accusato, con tanto di firma di giudice e segretario, prodotta il 28 aprile 1999, quando era in discussione la libertà provvisoria chiesta dallo stesso accusato (v. inc. GIAR 247.99.3, annesso all'atto n. 5):\n\"Quello però che ho riscontrato personalmente dalla mia indagine e che mi è stato assicurato ([NdR] da) tutti gli interessati, è che in nessun caso il suddetto denaro costituisce frutto di operazioni illegali, ma appartiene ad investigatori ([Ndr] forse \"investitori\"?) greci, i quali raccolgono in valuta da imprese turistiche (bar - ristoranti - alberghi - noleggi di macchine ecc.) e preferiscono naturalmente la sterlina perché più stabile e perché non subisce le pressioni subite dalle altre monete dell'Unione Europea, ricavandone migliori prezzi.\"\n2.3\nAbbondanzialmente detto, le stesse risultanze portano nel merito a giustificare il mantenimento del sequestro.\nCon il pregio della verosimiglianza, sufficiente a questo stadio del procedimento, le circostanze del caso (consistenza della valuta in discussione, modalità di trasporto e di entrata in Svizzera) ed il comportamento poi processuale di __________ (men che meno cristallino e convincente nel resoconto dei fatti), senza contrapposta solidità delle argomentazioni del reclamante, danno solido fondamento al contestato provvedimento.\n"}