I fatti appaiono decisamente gravi, ripetuti nel tempo e riferiti ad importi di tutto rilievo. Visto quanto precede va quindi ammesso rispetto del principio di celerità, da un lato, ed ossequio del principio di proporzionalità dall'altro. Il periodo di ulteriori 2 mesi, ossia sino al 28 luglio compreso come postulato dal PP appare comunque eccessivo di primo acchito visto lo stadio procedurale e ritenuto come la difesa possa ora formulare richiesta di complemento sull'esito delle prove da essa offerte ed accolte dal PP.