I fatti appaiono decisamente gravi, ripetuti nel tempo e riferiti ad importi di tutto rilievo. Visto quanto precede va quindi ammesso rispetto del principio di celerità, da un lato, ed ossequio del principio di proporzionalità dall'altro. Il periodo di 20 giorni postulato dal PP è adeguato alle esigenze istruttorie ancora in essere, fatta salva la possibilità per la difesa di postulare l'acquisizione di ulteriori prove che, se accolte, potrebbe imporre nuova proroga della detenzione preventiva dell'accusato a dipendenza della loro natura e complessità d'acquisizione.