In ogni caso, i timori del magistrato inquirente non appaiono infondati: se da un lato l’accusato istante, infatti, ha degli stretti legami con il Ticino, dove è nato e cresciuto e dove vive la sua famiglia, d’altro canto questo legame si è affievolito (almeno sul piano economico) con la vendita forzata dell’abitazione primaria. Inoltre, grava su di lui il sospetto che abbia occultato in Italia una cospicua parte del provento delle sue malversazioni (v. preavviso negativo, cit., p. 2; inc. MP doc. _ p. 4), sì da far apparire una sua partenza all’estero come un’eventualità per nulla remota; egli respinge invero con sdegno questo sospetto (v. osservazioni, cit.