- con lettera 9 gennaio 2004, il reclamante si è rivolto al magistrato inquirente chiedendo risposta “in tempi brevissimi” alla richiesta di sapere quali siano i motivi di sue precedenti “scelte e strategie istruttorie” che gli sono “sempre sfuggiti”, come pure risposta ad alcune domande inerenti una pretesa lesione del diritto alla parità di trattamento, del diritto di essere sentito, del diritto a beneficiare di una difesa efficace e del divieto di arbitrio e alla richiesta di “soprassedere all’emanazione dell’atto d’accusa a suo carico sino a quando ... siano stati formalizzati e chiusi i procedimenti a carico delle persone” che il magistrato inquirente “intende indicare quali suoi