{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-11-22", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99111_1999-11-22.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86033&nX40_KEY=4933343&nTrefferzeile=88&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b87700237394707fa79c960cfa3a3688"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1998.99111"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.11.1999 INC.1998.99111"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.11.1999 INC.1998.99111"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.11.1999 INC.1998.99111"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:22:16", "Checksum": "b0c585f75eb3a22e5f7c37971d6098eb", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 22.11.1999 INC.1998.99111\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n8.\nResta da esaminare la proporzionalità della detenzione preventiva sin qui subita e quella ancora richiesta dal magistrato d'accusa per - prevedibilmente - terminare l'istruttoria e giungere al processo. Come rammentato nell'ultima decisione in re _______________ libertà provvisoria:\n\"Giusta l’art. 102 cpv. 2 CPP la durata del carcere preventivo durante l’istruzione formale può essere di sei mesi; tale termine può essere convenientemente prorogato (art. 103 CPP).\nLa prassi del Tribunale federale ha comunque stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).\"\nIl PP domanda che l'accusato sia privato della sua libertà personale ancora per sei mesi durante i quali egli procederà al completamento degli interrogatori ed il perito incaricato dott. __________ potrà completare (o perlomeno avanzare) nelle sue analisi peritali. D'altro canto è anche attesa la perizia psichiatrica eseguita sull'accusato. La richiesta appare ampiamente giustificata sia dall'ampiezza del procedimento di cui si tratta, sia dall'importanza del numero di cartelle mediche al vaglio del perito, ed anche dall'atteggiamento processuale adottato dall'accusato - di per se più che legittimo - ma che impone un esame minuzioso e dettagliato che deve avvenire con il perdurare della detenzione preventiva.\nCome ricordato nella decisione 12 ottobre 1999:\n\"Nel caso concreto il procedimento risulta essere estremamente vasto e complesso e solo recentemente la FTCM ha prodotto il frutto di mesi di lavoro di ricostruzione. D'altro canto, come osservato ai punti che precedono, il lavoro peritale che incombe al dott. __________ appare notevole e lo stesso è progredito con la necessaria solerzia. Anche le verbalizzazioni dei pazienti, delegate alla polizia, hanno avuto il loro regolare corso. Se l'accusato non è stato sentito per un certo periodo di tempo ciò non significa che il procedimento che lo coinvolge non abbia avuto il seguito solerte imposto dalle circostanze. Non vanno poi dimenticati i più che legittimi atti giudiziari voluti dalla difesa (istanza di libertà provvisoria, reclami ed istanze di ricusa) che hanno imposto, per essere esaminati ed evasi, un certo lasso di tempo. L'istruttoria appare quindi essere stata condotta nel rispetto del principio di celerità imposto dalla legge.\"\nD'altro canto va ritenuto come la detenzione sin qui subita (1 anno il prossimo 1 dicembre 1999), quella ancora richiesta e quella ancora presumibilmente necessaria per giungere al processo, appaiono del tutto adeguate a fronte della possibile pena in caso di giudizio di condanna. _______________ è accusato di truffa commessa per mestiere, ripetuta nell'arco di diversi anni, con il conseguimento di un indebito profitto (sempre secondo le tesi accusatorie che stanno trovando il conforto dell'acquisizione probatoria) di almeno CHF 10 milioni, il tutto ad opera di persona intellettualmente dotata, con vita agiata e senza apparenti bisogni (fatta riserva della perizia psichiatrica in corso). La prassi delle Corti delle Assise Criminali per fattispecie analoghe a quella in discussione è l'inflizione di pene detentive di durata di molto superiore alla detenzione complessiva qui ammessa.\nSi ribadisce ancora (come già nelle decisioni 991.98.7 e 991.98.10) l'invito agli inquirenti a voler procedere con sollecitudine per giungere ad un giudizio di merito in tempi del tutto contenuti per evitare quei ritardi nell'amministrazione della giustizia che hanno condotto a severe decisioni del TF (si vedano in proposito le DTF Cassazione Penale 30 novembre 1998 in re E.F., A.P. e E.P. dove l'alta corte federale ricorda il diritto per ogni accusato a che l'inchiesta e il procedimento penale aperti nei suoi confronti siano portati a compimento senza inutili ritardi, ovvero entro un termine ragionevole). Certamente il PP vorrà salvaguardare al meglio anche questo diritto della difesa.\nEgli è in particolare invitato a volere adottare i passi necessari per accelerare (per quanto possibile) gli accertamenti peritali essendo i tempi indicati dal perito come ancora necessari decisamente lunghi. L'aumento di collaborazione al perito dott. __________ dovrebbe permettere di ridurre notevolmente i tempi istruttori ancora necessari per accertare il danno ed identificare le persone ancora da sentire. Ciò a prescindere dai motivi evidenziati in precedenza.\n"}