Il magistrato d'accusa é invitato quindi a volere procedere con la medesima solerzia che sin qui ha contraddistinto il suo agire per evitare un giudizio di merito ritardato nel tempo (si vedano in proposito le DTF Cassazione Penale 30 novembre 1998 in re E.F., A.P. e E.P. dove si ricorda il diritto per ogni accusato a che l'inchiesta e il procedimento penale aperti nei suoi confronti siano portati a compimento senza inutili ritardi, ovvero entro un termine ragionevole, situazione questa certamente voluta in casu anche dalla Difesa).