{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-05-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99107_1999-05-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=85969&nX40_KEY=4711488&nTrefferzeile=63&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "85e19110c0aa5eb106f38e1e210e2e35"}, "Scrapedate": "2026-02-09", "Num": ["INC.1998.99107"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "09.02.2026 22:56:40", "Checksum": "f2ea2249b202c48a3b0b5d6b2fc3087c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nVi sono poi concrete esigenze istruttoria. _____________ deve essere approfonditamente interrogato, gli devono essere prospettati i verbali raccolti (semmai, dopo necessario approfondimento) e deve essere possibile procedere ai necessari confronti. D'altro canto i magistrati ancora attendono documentazione sia dalle Case farmaceutiche interessate alla sperimentazione che dalla FTAM con conseguente necessità di verifica in parallelo con quanto sta svolgendo il perito e con successiva contestazione all'accusato.\nSussistono quindi esigenze istruttorie, rischio di collusione ed inquinamento probatorio, particolarmente forti ed evidenti, tali da giustificare il mantenimento in carcere dell'accusato.\n8.\nStanti i gravi indizi di colpevolezza e le necessita istruttorie nonché il rischio di collusione e di inquinamento probatorio non si giustifica esaminare le ulteriori argomentazioni attinenti i motivi di interesse pubblico invocati dalla pubblica accusa.\n9.\nResta da esaminare il rispetto del principio di proporzionalità del carcere preventivo sofferto ed ancora prospettabile sia di per sé stesso (ossia riferito alla carcerazione già subita ed alla presumibile durata dell'evasione delle necessità istruttorie ancora incombenti) sia in rapporto alla presumibile pena che la Corte del merito potrebbe infliggere in caso di giudizio di condanna.\nGiusta l’art. 102 cpv. 2 CPP la durata del carcere preventivo durante l’istruzione formale può essere di sei mesi; tale termine può essere convenientemente prorogato (art. 103 CPP).\nLa prassi del Tribunale federale ha comunque stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).\nNel caso concreto il procedimento risulta essere estremamente vasto e complesso. Numerosissimi appaiono i collaboratori ed i pazienti sentiti e da sentire, la ricostruzione del danno risulta essere laboriosa e non facile. Restano da acquisire un notevole quantitativo di prove, in specie attraverso audizioni, e resta da completare il lavoro peritale di ricostruzione. Questi elementi, in uno con l'atteggiamento processuale assunto dal dott. _____________ - di per se legittimo ma che impone approfondimento istruttorio non indifferente - giustificano proroga della detenzione preventiva di ulteriori 6 mesi. Al magistrato d'accusa va dato atto di notevole impegno sia riferito alla raccolta delle prove, sia riferito al dispendio di tempo per il doveroso accertamento delle condizioni di carcerazione di _____________ come imposto dalle istanze della difesa.\nLe indagini, come detto, sono ben lungi dall'essere concluse.\nIl periodo di 6 mesi che viene ulteriormente concesso al magistrato d'accusa risulta rispettoso del principio della proporzionalità anche in considerazione della possibile pena che - in caso di giudizio di colpevolezza - la Corte del merito potrebbe infliggere all'accusato ritenuto l'ampiezza dell'agire illecito rimproverato a _____________, l'entità presumibile del danno ed il ruolo di _____________ nell'ambito delle cliniche e dello Studio.\nIl magistrato d'accusa é invitato quindi a volere procedere con la medesima solerzia che sin qui ha contraddistinto il suo agire per evitare un giudizio di merito ritardato nel tempo (si vedano in proposito le DTF Cassazione Penale 30 novembre 1998 in re E.F., A.P. e E.P. dove si ricorda il diritto per ogni accusato a che l'inchiesta e il procedimento penale aperti nei suoi confronti siano portati a compimento senza inutili ritardi, ovvero entro un termine ragionevole, situazione questa certamente voluta in casu anche dalla Difesa).\n10.\nVisto quanto precede l’istanza di proroga del carcere preventivo va integralmente accolta con la presente decisione esente da tassa e spese di giudizio (art. 39 litt. f TG e contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di Appello nel termine di 10 (dieci) giorni dall'intimazione.\nPer i quali motivi,\nrichiamati gli articoli menzionati e gli art. 103 e 280 e segg. nonché 284 CPP;\ndecreta\n1. L’istanza 18 maggio 1999 formulata dal Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli e dal Procuratore Pubblico Generale avv. Luca Marcellini é integralmente accolta.\n2. Di conseguenza il carcere preventivo cui é astretto _____________ é prorogato sino e compreso il 30 novembre 1999.\n3. Non si percepiscono tasse e spese.\n4. Avverso la presente decisione in materia di libertà personale é data facoltà di ricorso alla Camera dei Ricorsi Penali del Tribunale di Appello nel termine di dieci giorni dall’intimazione.\n5. Intimazione:\n- all’accusato _____________, per il tramite del patrocinatore avv. __________;\n- all’avv. __________;\n- al Procuratore Pubblico avv. Marco Bertoli, Lugano, con gli atti di ritorno.\n- al Procuratore Pubblico Generale avv. Luca Marcellini, Lugano\ngiudice Ivano Ranzanici"}