{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-05-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99107_1999-05-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=85969&nX40_KEY=4933353&nTrefferzeile=67&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "85e19110c0aa5eb106f38e1e210e2e35"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1998.99107"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:29:25", "Checksum": "f8cc22c0769ec08fcd08963c086b37f8", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 25.05.1999 INC.1998.99107\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n3.\nCon istanza 18 maggio 1999 il PP avv. Marco Bertoli ed il PPG avv. Luca Marcellini hanno postulato la proroga della detenzione preventiva cui é astretto l’accusato sino e compreso il 30 novembre 1999. I magistrati, la firma a due procuratori pubblici é chiaramente dettata dalla pendente (il 18 maggio 1999) istanza di ricusa del PP avv. Bertoli, dopo avere riepilogato i fatti posti alla base del procedimento penale in discussione ritengono l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza per le ammissioni di irregolarità degli interrogati (collaboratori dell’accusato), per gli accertamenti preliminari svolti dal perito tecnico, per le seppur parziali ammissioni dell’accusato stesso. Essi rilevano le diverse tipologie di reato ricapitolate nel verbale 30 dicembre 1998 dell’accusato, il danno sin qui evidenziato e l’evoluzione dell’istruttoria che ha mostrato nuove situazioni dalla possibile connotazione illecita. I magistrati evidenziano come all’accusato fosse ben chiaro che i congedi (che non formano che una delle tante tipologie di presunte malversazioni) non potessero essere fatturati. Per l’inquirente sussistono inoltre ulteriori e numerosi bisogni istruttori. 130 persone sono già state sentite dalla PS rispettivamente dal PP, con necessità di prospettare integralmente le risultanze di dette deposizioni all’accusato. Accusato che risulta essere lume medico, datore di lavoro e proprietario delle cliniche dove ancora oggi numerose persone interrogate sono attive. Appare necessario, per i PP, procedere sia personalmente sia per il tramite della polizia all’audizione di un numero considerevole di pazienti solo in parte indicati dall’accusato e solo in parte (per la parziale esecuzione dell’esame delle cartelle mediche da parte del perito) identificati. Sembrano ancora necessari numerosi verbali a confronto dato l’atteggiamento processuale assunto dall’accusato (di per se legittimo) che ricusa di riconoscere la propria responsabilità se non per situazioni minori ed in toni minori riversando sulle spalle dei collaboratori (medici, personale amministrativo ed infermieristico) le azioni illecite ad indebito profitto dello stesso accusato e delle cliniche a questi facenti capo. Per i PP appare importante permettere al perito di completare la sua attività ed ottenere la documentazione attesa dalla FTAM ed ancora ulteriori ipotesi di malversazioni sarebbero emerse con riferimento all’AI (con l’indicazione di 481 casi da sottoporre ulteriormente al perito per le sue verifiche). Anche con riferimento alle ipotesi di malversazioni connesse alle sperimentazioni eseguite in accordo con le case farmaceutiche sembra rilevante acquisire completa documentazione per le puntuali verifiche che il caso impone. I magistrati osservano come il compito che li attende ancora appare immane, così come lo é quello del perito incaricato con il rilievo che il Cantone ha dovuto far capo a supplente per i normali compiti che incombono al medico legale. Gli istanti osservano di avere proceduto con celerità ed evidenziano la necessità di\ndisporre ancora di un termine di 6 mesi, ossia sino e compreso il 30 novembre 1999, per avanzare con l’istruttoria avendo l’accusato privato della sua libertà personale e ciò per evitare rischio di inquinamento probatorio e di collusione. In effetti vi sarebbe concreto rischio di pressione facilmente esercitabile da parte dell’accusato sia nei confronti dei colleghi e collaboratori (comunque ancora dipendenti - in buona parte - delle sue cliniche rispettivamente succubi dello stesso _____________ come gli atti hanno evidenziato) rispettivamente dei pazienti (che per il loro presumibile stato e per il rapporto di fiducia instaurato con il medico potrebbero essere facilmente influenzati). I magistrati indicano che, contrariamente all’assunto difensivo, l’accusato non é confesso.\n4.\nDal canto suo il difensore dell'accusato contesta il sussistere di un rischio collusivo a fronte dei numerosi verbali già acquisiti e visto come la documentazione medica sia stata sequestrata.\nRichiamando il principio di proporzionalità e la necessità di contenere per quanto possibile la durata della detenzione preventiva la Difesa ritiene che un termine di 30 giorni sia quanto al massimo concedibile al magistrato per porre in essere quegli atti ritenuti imprescindibili. _____________ lamenta di essere stato sentito una sola volta negli ultimi due mesi, contesta le ulteriori argomentazioni di ordine pubblico dei Procuratori Pubblici, postula celere conduzione dell'inchiesta e rammenta la delega alla Polizia dell'audizione dei pazienti.\n"}