Come evocato con la decisione 1 marzo 1999 nei confronti di numerose persone ancora da sentire od il cui verbale va approfondito va ritenuto un concreto rischio di collusione a fronte dei rapporti di dipendenza con l’accusato esistenti al momento dell’intervento della magistratura. Basti qui pensare ai collaboratori, ancora oggi dipendenti di strutture sanitarie che fanno capo all’accusato, rispettivamente ai pazienti che per le loro patologie e per il rapporto di fiducia con il medico curante sarebbero facilmente influenzabili.