I periti suggeriscono quindi di ridurre l’ansia, almeno in parte, con “una maggiore facilità di contatto con i famigliari”. Per quanto riguarda più particolarmente l’aspetto psichiatrico connesso alla situazione di detenzione i periti hanno constatato che il citato disturbo di personalità “... ha assunto valore psicolesivo particolarmente accentuato. I sintomi psichici ... sono da considerarsi complessivamente moderati e sono naturalmente connessi al perdurare del regime di detenzione. ... L’essere incarcerato ha costituito gravissima ferita narcisistica.