In sostanza i periti hanno accertato che l’accusato é, dal punto di vista cardiaco, un “soggetto a rischio” con conseguente necessità di “una stretta sorveglianza medica quale quella , in concreto, attuata ed attuabile nell’ospedale ove il paziente é ricoverato”. Con la constatazione qui che, lo scritto 2 marzo 1999 del prof. __________ al difensore dell’accusato con l’indicazione di dimissione per il rientro a casa del paziente, appare superato. I periti hanno quindi accertato che “il particolare regime di é motivo di ansia unitamente e, forse, in maniera preponderante, con le vicende giudiziarie che hanno portato allo stesso”.