{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-04-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-99104_1999-04-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=85966&nX40_KEY=4933355&nTrefferzeile=89&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3dc9b422b6253cd4466d5dd783663fe0"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1998.99104"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.04.1999 INC.1998.99104"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.04.1999 INC.1998.99104"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.04.1999 INC.1998.99104"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:30:34", "Checksum": "6e8c775a6d11ae7211b7cad37d52723f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 15.04.1999 INC.1998.99104\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.\nAlle parti il diritto che regge la materia é noto, basti qui ricordare che l'art. 95 CPP - corrispondente all'art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali i bisogni dell'istruzione, il pericolo di fuga e quello di recidiva (senza dimenticare che l'arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente ai bisogni dell'istruttoria, ma anche ad assicurare la presenza dell'accusato al processo e a garantire l'eventuale espiazione della pena: DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P 477/1993, consid. 3). L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).\nI menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).\nEd anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).\n5.\nLa difesa di __________ non contesta il sussistere dei presupposti della detenzione preventiva, in particolare non spende una parola per discutere l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza. Si possono quindi riprendere le argomentazioni contenute nella decisione del 1 marzo 1999, ancora attuali su questo specifico punto, per ricordare come a carico di __________ sussistono gravi e concreti indizi per i reati di truffa ripetuta e falsità in documenti ripetuta commessa in correità con terzi. Detti indizi si riscontrano negli accertamenti preliminari messi in atto dal dott. __________, facilmente deducibili dal rapporto intermedio dello stesso, vi sono poi le numerose chiamate in correità agli atti, basti qui ricordare le deposizioni rese dai medici che con __________ hanno collaborato, si pensi al dott. __________ - già messo a confronto con l’accusato - rispettivamente il dott. __________, basti citare le deposizioni di __________, delle dott. __________, le deposizioni __________,\n__________ per non indicarne che alcune. Stralci di dette deposizioni sono stati prospettati all’accusato il quale ha solo in parte ammesso le sue responsabilità contestando - a tratti vivacemente - il dire dei chiamanti in causa. Si ribadisce qui che le ammissioni dell’accusato sono state spesso accompagnate dalla precisazione di una consapevolezza acquisita solo dopo l’intervento della magistratura.\nSi tratta di elementi oggettivi, ancora comunque al vaglio degli inquirenti in particolare per l’esame delle cartelle mediche sequestrate (che dovrebbe essere a buon punto visto il tempo trascorso dall’intervento del 1 dicembre 1998), e deposizioni univoche e significative accompagnate da parziali ammissioni dell’accusato stesso. Non occorre approfondire più in dettaglio detto aspetto neppure discusso dalla difesa. La condizione legale appare soddisfatta.\n"}