medico da parte di un cardiologo e di uno psichiatra. Si da atto al magistrato d’accusa del suo impegno, a dipendenza delle risultanze degli esami ordinati, di dar seguito alle indicazioni dei medici e di collocare l’accusato nella struttura più idonea possibile e di adottare quegli accorgimenti circa le modalità della detenzione preventiva che verranno suggeriti dagli esperti ciò compatibilmente con le strutture esistenti. L’istanza va quindi respinta senza carico di tassa di giustizia e spese. L’accusato ed il suo difensore sono avvertiti del diritto di ricorrere alla Camera dei Ricorsi Penali del Tribunale di Appello nel termine di dieci giorni dall’intimazione della presente.