Per il PP ad impedire la liberazione concorrono anche motivi di ordine pubblico. Secondo il magistrato d’accusa l’enorme portata della vicenda, la necessità di sentire numerose persone e procedere al completamento dell’esame della documentazione sequestrata, la necessità di identificare e sentire numerosi pazienti che hanno svolto un ruolo attivo nelle malversazioni rimproverate all’accusato (ruolo consapevole o meno) impongono il mantenimento della detenzione preventiva.